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lunedì 17 dicembre 2018

Cultura lunedì 04 gennaio 2016 ore 13:07

Pioggia di milioni sui tesori del Granducato

Nel 2016 il ministero dei Beni culturali investirà oltre 20 milioni in Toscana: dalla ristrutturazione delle mura di Siena alla biblioteca di Firenze



FIRENZE — Il premier Matteo Renzi lo aveva detto chiaro e tondo. "Per ogni euro speso in sicurezza - aveva annunciato all'indomani della strage di Parigi - ne investiremo due in cultura". In attesa di conoscere le singole voci di spesa per quanto riguarda la sicurezza, il Mibact ha pubblicato l'elenco degli investimenti previsti per il prossimo anno. 

Trecento milioni di euro in tutto di cui 20,3 in Toscana, per sviluppare 20 progetti.

Tre milioni e mezzo andranno alla Biblioteca nazionale di Firenze per il suo restauro, 2,2 al recupero della cinta muraria di Siena e 2,1 per restaurare le coperture, gli infissi, le superfici dipinte, i chiostri, la chiesa, le cappelle, e il refettorio della Certosa di Calci

Dopodiché 1,8 milioni prenderanno la strada di Pisa, dove verranno utilizzati per l'adeguamento normativo della biblioteca universitaria della Sapienza.

La villa romana dell'Isola del Giglio verrà valorizzata con un contributo di 1,1 milioni, mentre il restauro del tetto dell'eremo di Camaldoli a Poppi con 311mila euro.

Grazie ai 370mila euro in arrivo dal Mibact verrà allestita la nuova ala del museo di San Marco a Firenze e quasi il doppio, 720mila euro, serviranno per la manutenzione delle fontane della villa medicea La Petraia.

Alla limonaia del Poccianti nella Villa Medicea di Poggio a Caiano andranno 510mila euro, ,mentre 150mila serviranno per l'adeguamento museale degli ambienti e per il rinnovo degli apparati informatici del Museo Casa Giusti a Monsummano Terme.

Villa Corsini a Castello e il museo archeologico di Firenze beneficeranno rispettivamente di 200mila e 1,9 milioni di euro, mentre per mettere in sicurezza i materiali custoditi nell'Archivio di Stato di Firenze e recuperare quelli danneggiati dall'alluvione del 66 sono stati stanziato 490mila euro.

Centomila in meno serviranno per digitalizzare il patrimonio documentale dell'archivio fiorentino e 210mila euro per mettere in sicurezza dal rischio incendi la sede Opificio delle Pietre dure alla Fortezza.

Ma non è finita qui: verranno finanziati anche lavori strutturali di adeguamento impiantistico e funzionale di nuovi locali avuti in uso governativo dall'agenzia del demanio da adibire a deposito archivistico dell'Archivio di Stato di Grosseto, 150mila euro; il restauro e recupero del fabbricato del capannone F destinato a deposito dell'Archivio di Stato di Lucca,1,8 milioni di euro; la nuova uscita del museo delle Cappelle Medicee di Firenze, 900mila; il consolidamento sala gessi della Galleria dell'Accademia di Firenze, 600mila euro.



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