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sabato 22 settembre 2018

Cronaca mercoledì 12 settembre 2018 ore 19:10

In un diario gli orrori dei caporali

Gli appunti con paghe e orari dei lavoratori sfruttati hanno portato i carabinieri al capo dell'organizzazione smantellata tra Toscana e Veneto



FIRENZE — Si era appuntato tutto e quegli stessi appunti hanno permesso ai carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro di risalire all'organizzazione che gestiva lo sfruttamento dei lavoratori fatti arrivare in Italia dalla Romania e dall'Albania smantellata tra la Toscana e il Veneto. Un diario degli orrori che aggiunge un tocco ancor più inquietante alla vicenda. Tre le persone arrestate tra Padova, Perugia e Verona in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Firenze. Uno, secondo gli investigatori, era il vero datore di lavoro delle persone che arrivavano senza niente in Italia. Gli altri eseguivano le sue direttive.

Dai particolari dell'operazione è emerso che i due caporali alle dipendenze del caposquadra organizzavano i turni in modo da eludere i controlli e per aggiustare il numero delle ore lavorate dagli operai in modo da non far figurare quelle pagate fuori busta. I dipendenti sarebbero stati anche minacciati di non ricevere la paga se non avessero completato i turni imposti.

Al loro arrivo ricevevano un acconto di 500 euro da cui veniva detratto mensilmente, dal totale del compenso, il costo per vitto e alloggio. Gli operai firmavano un contratto ma non ricevevano buste paga né godevano di ferie retribuite e a quanto pare i versamenti all'Inps erano un optional.

Per tutti e tre gli arrestati l'accusa è associazione per delinquere finalizzata alla reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravato dalla violenza, dalla minaccia e dai maltrattamenti.

Ai carabinieri, dopo la diffusione della notizia dell'operazione, sono arrivate anche le congratulazioni del prefetto di Firenze Laura Lega che ha espresso "viva soddisfazione per l'azione condotta oggi dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Firenze contro lo sfruttamento della manodopera nel settore agricolo, compiuta in varie località della provincia fiorentina". 



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