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giovedì 22 agosto 2019

Attualità martedì 27 giugno 2017 ore 17:24

Fondi europei, in Toscana 100mila posti di lavoro

Il presidente Enrico Rossi al Forum sulla coesione di Bruxelles per presentare lo studio Irpet sull'impatto dei fondi strutturali nella regione



FIRENZE — La Toscana come modello dell'efficacia dei fondi strutturali europei e delle politiche di coesione dell'Unione che nella regione hanno prodotto, nonostante i morsi della crisi, centomila nuovi posti di lavoro. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi al Forum europeo sulla coesione di Bruxelles per presentare lo studio di Irpet sull'importanza delle politiche di coesione nella regione. 

Tra i risultati più significativi, la riduzione delle diseguaglianze sociali e la crescita dal 17 per cento al 21 per cento del manifatturiero in termini di contributo al Pil toscano. E poi ci sono i giovani. I fondi strutturali, infatti, hanno "creato 2.500 posti di lavoro, attivato tirocini formativi per decine di migliaia di giovani, permesso la creazione di oltre 2mila nuove imprese agricole giovanili".

Ora, soprattutto dopo la Brexit con le perplessità manifestate alcuni governi europei rispetto ai fondi strutturali, i rischi arrivano dai tagli imposti alla politica di coesione dell'Unione che per Rossi deve essere rifinanziata. Ma non basta: "Occorre dare a tutto un nuovo impulso. Invece oggi mancano finanziamenti pubblici e piani straordinari per l'occupazione. Si tratta di problemi enormi sia nelle aree interne che in quelle periferiche, lasciate ai margini dalla crisi e sole ad affrontare il problema della sicurezza e dell'immigrazione". 

Problemi a cui la Toscana, visti anche i dati Irpet, ha tutte le carte per dare una risposta. 

Servizio di Dario Pagli


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