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mercoledì 19 dicembre 2018

Attualità sabato 27 gennaio 2018 ore 17:40

Mafia e corruzione piaghe della Toscana

Lo ha dichiarato all'inaugurazione dell'anno giudiziario il procuratore generale di Firenze Marcello Viola. In aumento i femminicidi



FIRENZE — Infiltrazioni mafiose, reati contro la pubblica amministrazione, corruzione e inquinamento ambientale. Sono queste le piaghe che affliggono di più la Toscana secondo il procuratore generale di Firenze Marcello Viola che è intervenuto all'inaugurazione dell'anno giudiziario, aperto dalla presidente della Corte d'appello Margherita Cassano. 

"Sono aumentate le iscrizioni per delitti contro la pubblica amministrazione - ha commentato il pg - ma il dato appare tuttavia fin troppo modesto di fonte alla gravità e alla diffusione del fenomeno, come comunemente percepito, tale da dover essere qualificato come una vera e propria emergenza, dovendosi ritenere che oltre ai casi accertati ne sia stata commessa tutta una serie di altri analoghi, sfuggiti alle indagini". 

Viola, citando anche Papa Francesco, ha parlato di "dimensione colpevolmente sottovalutata laddove si pensi che, secondo stime di Confindustria, la corruzione è un fenomeno che ha un impatto sul Pil prossimo all'1 per cento, che scoraggia investimenti dall'estero e costa all'erario miliardi di euro". 

"Ma il grave - ha puntualizzato Viola - è che non si tratta di occasionali ed episodiche violazioni delle legge penale, bensì di un vero e proprio sistema, di una sorta di connotazione permanente del nostro assetto sociale. che dimostra quanto poco radicato sia il rispetto delle regole, quanto inefficace sia lo stesso processo penale, da solo, per porre un limite alla corruzione". 

Viola ha anche detto che "sono in complessiva crescita i reati in materia di inquinamento ambientale". Tra questi il pg evidenzia gli incendi boschivi e in particolare quelli avvenuti nella provincia di Grosseto e all'isola d''Elba. "Seppur in leggero calo - ha continuato - sono ancora numerosi nel distretto gli infortuni, anche mortali sul lavoro".

Il procuratore generale di Firenze nella sua relazione ha affermato anche che i casi di omicidio volontario sono aumentati: "Fra questi - ha precisato -, ben 17 sono stati commessi contro vittime di sesso femminile, e il numero rende purtroppo l'immagine di un fenomeno di intollerabile drammaticità e connotato da modalità particolarmente brutali ed efferate".

"Si tratta di una tendenza assolutamente allarmante - ha aggiunto -, che si somma a quella più generale che ha visto il reiterarsi di numerose forme di violenza, da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori dello stalking allo stupro, che hanno riguardato un sempre più vasto numero di donne, fino appunto al femminicidio".

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