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sabato 07 dicembre 2019

Lavoro mercoledì 04 novembre 2015 ore 17:51

L'Inps fotografa l'anno orribile del lavoro

Nel 2014 persi 6.500 posti di lavoro solo nell'industria. Boom della cassa integrazione: +700% in 7 anni. E ora piovono le richieste per la Naspi



FIRENZE — Il Jobs act non ha risolto il problema del precariato, ma il picco della crisi degli impieghi è alle spalle. Questo, per lo meno, secondo gli analisti del l'Inps che hanno presentato il bilancio sociale 2014.

Il dato principale è quello degli ammortizzatori sociali: nel 2014 sono state erogate 63 milioni di ore di cassa integrazione, tra ordinarie, straordinarie e in deroga. Un numero impressionante già di per sé, che diventa drammatico se si pensa agli anni pre crisi. "Al 2008, ad esempio - ha detto  Paolo Sardi, il direttore dell'Inps Toscana - quando le ore autorizzate sono state 9 milioni: stiamo parlando di un più 700%. E' in questi numeri che si comprende come la crisi abbia attraversato anche la Toscana".

L'unica buona notizia riguarda gli infortuni sul lavoro: 52.310, con un calo del 4,78% sostanzialmente in linea con la media nazionale.

La speranza a questo punto è per l'anno in corso. "Ancora i numeri non sono a disposizione - ha detto Sardi -, però le azioni del governo sicuramente hanno portato degli effetti".

Per il momento l'unico dato è quello relativo alla Naspi, la Nuova assicurazione sociale per l'impiego. "Negli ultimi 20 giorni abbiamo ricevuto 13mila domande - ha detto Sardi - E' vero che la norma è più larga rispetto a prima - ha osservato - ma è ovvio che siamo in una fase in cui si alterna un discorso di lavoro a tempo indeterminato con situazioni di maggior precariato".

Alla presentazione del bilancio Inps ha partecipato anche l'assessore allo Sviluppo economico, Stefano Ciuoffo, che ha lanciato un monito al governo. "Se vogliamo mantenere il livello del welfare di questo Paese dobbiamo essere consapevoli che e' stato toccato il limite. D'ora in poi - conclude Ciuoffo - si incide nella carne viva, si comincia a rinunciare a qualche azione di sostegno alla comunità".



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