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mercoledì 23 ottobre 2019

Attualità mercoledì 23 dicembre 2015 ore 10:14

E' legge il bilancio 2016 della Toscana

Rossi e Bugli: "Tasse invariate e impegni mantenuti". Priorità salvaguardare l'istruzione e il diritto allo studio, la cultura e il sociale



FIRENZE — Il bilancio 2016 alla fine conterà 6 miliardi e 761 milioni per la sanità, 255 milioni di fondi vincolati e 1 miliardo e 491 milioni di bilancio effettivo dell'ente Regione, comprese le funzioni che erano delle Province. I fondi comunitari valgono 411 milioni.

Sul fronte della spesa corrente, la priorità è stata salvaguardare le politiche per l'istruzione e il diritto allo studio, la cultura e il sociale. Nei fondi europei già attribuiti si è cercato invece, come già accennato, un sostegno per altre misure e politiche regionali, incluso il progetto Giovanisì lanciato all'inizio della scorsa legislatura. 

La Toscana per l'attuale settennato potrà contare su 143 milioni, venti milioni in più l'anno, provenienti dal bilancio regionale che consentiranno di riversare sulla Toscana 500 milioni in più da qui al 2020. Si punta naturalmente anche ad un ulteriore recupero dell'evasione fiscale.

Cambia il volto della macchina regionale, frutto di scelte fatte nel corso dell'anno e del riordino delle funzioni delle ex Province. Sono un migliaio i dipendenti che passeranno in Regione, che inaugurerà uffici territoriali. La Regione si occuperà direttamente anche dei sessanta sportelli degli ex centri per l'impiego provinciali con altri mille addetti, tra diretti e indiretti. Meno burocrazia e filiera accorciata per tanti settori, dalla formazione all'agricoltura e la difesa del suolo, dalla viabilità all'ambiente e la qualità dell'aria e dell'acqua, l'inquinamento acustico e l'energia, l'osservatorio sociale, le autorizzazioni Aia, Vas, Via e Aia, le aree protette, la caccia e la pesca.

Una Regione che spende negli affitti delle sedi per i propri uffici molto meno degli anni passati. Fino a cinque anni fa il saldo era negativo, nel 2014 uscite ed entrate hanno fatto pari e nel 2015, il saldo sarà addirittura in attivo di circa 200 mila euro. 

Non aumenterà l'addizionale Irpef regionale pagata da famiglie e lavoratori toscani, che rimarrà la stessa del 2015. Non sarà ritoccato il bollo auto, che vale 370 milioni nel bilancio della Regione. Non ci sarà alcuna accisa regionale sulla benzina e nessun aumento sull'Irap, l'imposta sulle attività produttive pagata da imprese e lavoratori autonomi.

Per gli esercizi commerciali montani con un imponibile fino a 77 mila euro l'anno è previsto un ulteriore sconto che si aggiunge all'agevolazione di cui già godevano: mezzo punto percentuale in più e dunque un'aliquota ridotta pari al 2,94 per cento.

Sull'Irap la giunta toscana ha confermato anche gli sconti per chi toglie le slot machine da bar ed esercizi: al contrario avrà un'aliquota maggiorata di 0,3 punti chi decide di tenerle. Confermate le agevolazioni per le onlus, le imprese sociali, le aziende di servizi alla persona e per chi noleggia auto ed autocarri. Non potranno invece essere rinnovate, perché in scadenza, le riduzioni di cui beneficiavano le reti di impresa, le aziende innovative, quelle che hanno firmato protocolli di insediamento o che si trovano in aree complesse.

E' stato inoltre stralciato, rispetto alla versione spedita in Consiglio e su proposta della stessa Giunta, l'aumento sull'imposta regionale sui canoni demaniali marittimi, che avrebbero dovuto pagare i balneari che hanno in concessione tratte di spiaggia.

"La Regione Toscana ha approvato il suo bilancio di previsione: prima di Natale e della fine dell'anno, come ha sempre fatto. Un pacchetto in tre parti che conta anche collegato e legge di stabilità e che racconta la spesa corrente e gli investimenti per il 2016. Un bilancio senza nuove tasse e con qualche modifica – presentate dalla stessa giunta - rispetto al testo precedentemente inviato al Consiglio: 8 miliardi e 507 milioni di spesa corrente, in cui la sanità pesa per l'80 per cento". Lo sottolinea il presidente della Toscana Enrico Rossi, dopo il via libera ieri notte da parte dell'aula del Consiglio regionale.

Nell'aula del Consiglio regionale l'assessore Vittorio Bugli ha ricordato come ogni capitolo è stato rimodulato per far quadrare il cerchio: recuperando 25 milioni di fondi giacenti, altri 30 milioni utilizzando in modo diverso e per politiche regionali i fondi comunitari, 25 milioni ancora sulle spese di funzionamento, circa 25 milioni in varie ottimizzazioni della spesa e ulteriori 25 milioni grazie ad una quota del premio sul trasporto pubblico locale, riconosciuto e coperto già nel 2015 e che sarà erogato nei primi tre mesi del 2016.

Nonostante l'obbligo del pareggio di bilancio, alcune facilitazioni introdotte dalla Legge di Stabilità nazionale consentiranno di fare investimenti per 100 milioni l'anno. Il bilancio della Regione libera inoltre 70 milioni per consentire alla Sanità di effettuare i suoi investimenti al livello che le occorre. Priorità avranno le spese per la difesa del suolo, la sanità e la viabilità.

Nel maxi emendamento alla legge di stabilità approvata dal consiglio la giunta ha anche inserito uno stanziamento di 200 mila euro per l'assistenza legale ai possessori, residenti in Toscana, di obbligazioni di Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti, "Un atto concreto e doveroso e un supporto concreto per i numerosi cittadini che sono stati coinvolti dalla vicenda – commenta Bugli –, rivolto in modo particolare a chi ha un reddito inferiore ai 40 mila euro".



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