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venerdì 18 ottobre 2019

Lavoro mercoledì 13 aprile 2016 ore 17:44

Il co-working salva 35 posti di lavoro

Bassilichi voleva chiudere la sede di Pisa. La trattativa ha salvato 57 dipendenti: qualcuno si sposta, qualcuno rimane e qualcuno lavora da casa



FIRENZE — Un modello di accordo innovativo e che, nell'intenzione dei sindacati e della Regione, deve essere usato sempre di più anche da altre realtà.

Uno dei primi apripista è stato il Gruppo Bassilichi. La società che si occupa di servizi per aziende, banche e pubblica amministrazione, in seguito a una riorganizzazione interna, aveva deciso di chiudere la sede pisana dove lavoravano 57 persone.

L'accordo vedrà 22 dipendenti spostarsi a Firenze mentre altre 35 persone continueranno a lavorare in remoto o in co-working da Pisa. La sede pisana sarà pagata da Bassilichi decurtando una parte di stipendio ai dipendenti. 

Molto soddisfatti dell'accordo i sindacati Fiom-Cgil e Fim-Cisl e il consulente del lavoro del presidente Enrico Rossi, Gianfranco Simoncini. Quest'ultimo ha dichiarato che delle 37 sentenze sul tavolo regionale altre potrebbero avere una soluzione simile a quella di Pisa.

SERVIZIO - ACCORDO DI CO-WORKING FRA BASSILICHI E 35 LAVORATORI DI PISA


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