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mercoledì 24 luglio 2019

Attualità venerdì 22 dicembre 2017 ore 16:03

La Regione punta sulla videosorveglianza

Finanziati dalla giunta regionale 63 progetti presentati dai Comuni attraverso il bando 2017 per la sicurezza nelle città



FIRENZE — In Toscana si allarga la rete di telecamere di videosorveglianza per garantire la sicurezza nelle città e nei paesi. Sono 67 i progetti presentati dai Comuni o dalle Unioni di Comuni, dal sud al centro al nord della Toscana, finanziati con 850mila euro dalla Regione e rientrati nella graduatoria del bando 2017. Sessanta quelli presentati dai piccoli comuni, esclusi dai contributi dalla vecchia legge, mentre sette, l'ultimo finanziato solo in parte, quelli dei Comuni più grandi e delle Unioni di Comuni. L'anno scorso erano stati finanziati altri 63 progetti, con un milione e 522mila euro.

"Stavolta – ha detto l'assessore alla sicurezza Vittorio Bugli – abbiamo dato la precedenza anzitutto ai comuni più piccoli, che la vecchia legge escludeva dai contributi, e in genere a tutti quei territori che nel 2016 non avevano avuto accesso ai finanziamenti".

Tra i requisiti richiesti per i progetti c'è anche quella di reti intelligenti di telecamere di videosorveglianza capaci di dialogare tra loro software per il riconoscimento facciale. 

"La sicurezza non è qualcosa che si costruisce solo con una rete di telecamere – ha detto ancora Bugli - Passa sicuramente anche dalla rivitalizzazione di quartieri, paesi ed aree urbane e come giunta siamo impegnati infatti anche su questo fronte, con più di 600 mila euro stanziati tra la fine dell'anno scorso e quest'anno. E quei progetti stanno andando bene, da Prato a Livorno, da Pisa a Firenze". 

Ora se ulteriori risorse si rendessero disponibili la graduatoria potrà scorrere per finanziare anche i trenta comuni o Unioni ammessi che dopo aver usufruito del bando dell'anno scorso presenteranno nuovi progetti. 

Questi i comuni interessati dai finanziamenti. Degli 850mila euro totali di risorse, oltre 728mila andranno ai sessanta comuni più piccoli. I singoli contributi vanno dai 10 ai 15mila euro. Si tratta dei comuni di Chiusi, Castelnuovo Berardenga, Chianciano Terme, Castellina in Chianti, Pontassieve e Rignano sull'Arno insieme, Vicopisano, Asciano, Monteriggioni, Rapolano Terme, Radicondoli, Crespina Lorenzana, Casole d'Elsa, Pitigliano, l'Unione dei Comuni dell'Altavaldera, Pieve a Nievole, Calci, Montecarlo, Radda in Chianti, Pelago, Fauglia, Gaiole in Chianti, Fivizzano, l'Unione dei Comuni della Valtiberina toscana, Santa Luce, Castiglione della Pescaia, Capoliveri, Gallicano, Guardistallo, Forte dei Marmi, Scarlino, Suvereto, Foiano della Chiana, Porcari, Monte San Savino, Vaglia, Stazzema, Laterina assieme a Pergine Valdarno. Roccastrada, Manciano, Bibbona, Civitella Paganico, Capalbio, Civitella in Val di Chiana, Anghiari, Buggiano con Chiesina Uzzanese, Massa e Cozzile, Ponte Buggianese e Uzzano, Marliana, Cavriglia, San Marcello, Pratovecchio-Stia, Scansano, Montepulciano assieme a Torrita di Siena, Sambuca Pistoiese, Rio nell'Elba, Zeri, Abetone-Cutigliano, San Gimignano, Pontremoli, Licciana Nardi, Porto Azzurro, Lucignano. 

I restanti 121mila euro circa invece andranno a Sesto Fiorentino, che si è aggiudicato 20mila euro, Altopascio con 20 mila, Seravezza con 16.012 euro, Monsummano Terme con 20mila), Impruneta con 19.880, Aulla con 20mila e l'Unione dei Comuni delle Colline Metallifere con 5.545 euro, quota parte del contributo di 20mila euro limitato alle risorse al momento disponibili.



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