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venerdì 19 luglio 2019

Attualità giovedì 06 ottobre 2016 ore 14:55

Inferno di celluloide sulle rive dell'Arno

Servizio di Dario Pagli

L'attore Tom Hanks insieme allo scrittore Dan Brown e a tutto il cast a Palazzo Vecchio per la prima mondiale del nuovo colossal di Ron Howard



FIRENZE — Non c'è bisogno della gigantesca scritta che domina le colline di Los Angeles per portare Hollywood a Firenze. E' bastato il cast di 'Inferno' che ha fatto il suo red carpet nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Tom Hanks, che nel film veste di nuovo i panni del professor Robert Langdon, Felicity Jones, Irrfan Khan, Omar Sy e il regista Ron Howard hanno stentato a tenere il naso in su e a rispondere alle domande dei cronisti di tutto il mondo. Tutti, compreso l'autore del romanzo da cui il romanzo è tratto Dan Brown, sono rimasti incantati dalle bellezze del capoluogo toscano dove nel 2015 il film è stato girato. 

"Sono un uomo pulito, certo ognuno nella vita ha avuto i suoi momenti infernali. Per quanto riguarda la società spesso creiamo l'Inferno ad altri - ha detto Tom Hanks - L'ambiente è a rischio, ci sono popolazioni in schiavitù, continuiamo a creare l'Inferno per altri membri dell'umanità". L'attore premio Oscar si è detto poi speranzoso che il film possa portare a Firenze "tanti nuovi visitatori". 

Per il regista Ron Howard girare il film ha significato scoprire il sommo poeta Dante. In lui, ha detto, c'è tutta la preveggenza dei grandi del pensiero.

"Sono grato a Ron Howard per aver tenuto il tema della sovrappopolazione come filo conduttore di 'Inferno' anche nel film - ha detto Dan Brown - una statistica di qualche anno fa mi fece capire come la popolazione mondiale sia triplicata in poco tempo. Per molti ambientalisti, ogni problema del nostro pianeta è il sintomo di un'eccessiva popolazione, quindi ho cercato di trattare il tema in modo da far interessare gli altri al problema, ho scritto per questo il romanzo ma vedere il film ci ha permesso di vedere in un modo diverso la questione".

Ora il conto alla rovescia per l'uscita nelle sale il 13 ottobre è inziato, ma intanto l'8 ottobre Firenze sarà di nuovo la mecca del cinema per la prima mondiale al teatro dell'Opera.  



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