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Attualità giovedì 05 maggio 2016 ore 12:40

La colonscopia diventa virtuale

Questo esame tecnologicamente avanzato fa parte dello studio Save, che, condotto a Firenze, dal 2013 ha coinvolto circa 15.000 cittadini tra 54 e 65



FIRENZE — Una colonscopia virtuale, che grazie a una tecnologia avanzata, consente di visualizzare un'immagine tridimensionale dell'interno del colon-retto, proprio come durante una colonscopia tradizionale.

Il tumore del colon-retto è al terzo posto per frequenza tra gli uomini e al secondo tra le donne. Nella maggior parte dei casi il tumore è preceduto dai cosiddetti polipi adenomatosi, che in alcuni casi possono con gli anni trasformarsi in tumore. E' proprio attraverso la diagnosi precoce di piccoli tumori che lo screening rivolto alla popolazione è in grado di salvare molte vite.

Oggi in Toscana lo screening mediante il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci è attivo in tutto il territorio regionale. Purtroppo, solo la metà circa della popolazione tra i 50 e 70 anni invitata nel programma di screening aderisce a questo invito effettuando il test di screening.

Allo scopo di aumentare l'adesione della popolazione e di trovare test di screening sempre più efficaci, è stato condotto a Firenze lo studio "Save", finanziato dalla Regione Toscana mediante fondi europei, con il contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Lo studio, iniziato nel 2013, è stato promosso dall'Università di Firenze con il coordinamento dell'Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO) e la partecipazione di un'azienda privata, la IM3D spa., che ha fornito la tecnologia necessaria. Allo studio hanno lavorato anche medici dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi e dell'Azienda Sanitaria di Firenze.

Lo studio SAVE ha coinvolto circa 15.000 cittadini tra i 54 e i 65 anni residenti nella città di Firenze. Di questi, circa 5.000 sono stati invitati ad effettuare una colonografia colonscopia virtuale, mentre a circa 1.000 persone è stata proposta una colonscopia tradizionale e circa 9.000 sono stati invitati al test di screening standard, ricerca del sangue occulto fecale.

La colonscopia virtuale è un esame radiologico Tac dell'addome che mediante una tecnologia avanzata consente di visualizzare un'immagine tridimensionale dell'interno del colon-retto, come durante una colonscopia tradizionale. Lo studio ha messo in campo un sistema di telemedicina, in cui le immagini radiologiche sono state acquisite in sedi dislocate sul territorio e poi inviate ad un centro di lettura unico, con radiologi esperti coadiuvati da un sistema computerizzato.

Dai primi dati emerge che l'adesione della popolazione è più alta nel gruppo invitato a fare la ricerca del sangue occulto fecale (circa il 50 per cento), in confronto con l'adesione delle persone invitate alla colonscopia virtuale (circa il 28 per cento), mentre molto bassa è risultata la risposta all'invito a fare una colonscopia tradizionale (solo il 15 per cento).

Servizio di Serena Margheri


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