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sabato 21 settembre 2019

Attualità venerdì 12 febbraio 2016 ore 15:27

Cambio al vertice di Legacoop Agroalimentare

SARA GUIDELLI SU 12° CONGRESSO NAZIONALE LEGACOOP - dichiarazione

L'assemblea delle cooperative toscane ha eletto come presidente Sara Guidelli: "Abbiamo fatto passi importanti a cui devono seguire impegni concreti"



FIRENZE — "Stiamo affrontando una crisi che ha messo in luce i nostri difetti ma che ci ha anche spinto verso dinamiche importanti, positive, irrimandabili - ha spiegato la neo presidente di Legacoop Agroalimentare Toscana Sara Guidelli aprendo l'assemblea - ci presentiamo al congresso davanti ad una platea molto diversa da quella di quattro anni fa: nel frattempo abbiamo assistito a fusioni, integrazioni, accrescimenti dimensionali. Questi sono passi importanti a cui devono seguire impegni concreti: migliorare costantemente l'efficienza aziendale - ha concluso - puntando anche all'introduzione di innovazione tecnologica; garantire l'efficacia puntando sulla crescita sociale e manageriale e mantenere sempre alto il livello di qualità mettendo al primo posto la filiera corta,garantita e sostenibile”.

Guidelli, laureata in Economia e Commercio con una tesi su cooperative di lavoro, produttività, costi ed economie di scala, da 13 anni lavora nel mondo della cooperazione. Ha ricoperto vari incarichi, fra cui quello di portavoce di Generazioni, il coordinamento dei giovani cooperatori toscani, e di responsabile del settore manifatturiero toscano di Legacoop, oltre ad aver attivamente collaborato con l'Ufficio Studi Legacoop.

Venendo ai comparti, nel settore vinicolo le cooperative associate a Legacoop producono una media di 40 milioni di bordolesi ogni anno.

Decisamente rilevante anche il settore dell'olio, con quasi 3 milioni di kg di olio prodotto ogni anno a partire da 22 milioni di kg di olive conferite dai soci.

Per quanto riguarda il latte, si segnala una forte presenza di prodotto bio: sono 3 i milioni di litri di latte biologico prodotto annualmente dalle cooperative associate a Legacoop, che contribuiscono per il 70% della produzione di latte alimentare biologico regionale.

Dal latte ai prodotti trasformati, le cooperative producono ogni anno 794mila kg di formaggi di latte ovino. Di questi, 127mila kg sono forme di Pecorino Toscano DOP.

I prodotti caseari, come molti altri che escono dalle cooperative, trovano mercato anche all'estero. Il 33% di 1,08 milioni di kg di prodotti caseari infatti vengono commercializzati fuori dal nostro Paese, di questi il 68% raggiunge Paesi fuori dall'Europa e il 32% resta all'interno dell'Unione Europea.

La lavorazione dei salumi è un altro settore forte per le cooperative, che producono prodotti nella grande maggioranza contraddistinti da indicazioni geografiche protette.

Sono 3.028 le tonnellate di salame prodotte, di cui circa 45 sono Finocchiona IGP, 4.583 le tonnellate di mortadella, 1.187 quelle di prodotti affettati, principalmente salami, prosciutti crudi e pancette.

Per la pesca, oltre ai quantitativi di prodotto ittico pescato, le cooperative si occupano di maricoltura off- shore nell’isola di Capraia e producono all’anno oltre 113mila kg di orate e oltre 36mila kg di spigole.

Importanti i numeri dell'ortofrutta: si parla ad esempio di 2milioni di meloni, 2,5 milioni di carciofi e 300mila angurie coltivate annualmente.

Al di là del cibo, Legacoop Agroalimentare Toscana riunisce alcune decine di cooperative toscane protagoniste del comparto del florovivaismo, che nel 2015 hanno movimentato 52 milioni di steli e piante. Sono un migliaio invece i lavoratori delle cooperative forestali che lavorano a difesa del territorio e a servizio della comunità.



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