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Politica martedì 29 agosto 2017 ore 17:00

M5S, 1.100 atti in due anni nel Palazzo del Pegaso

Il gruppo pentastellato in Consiglio regionale traccia un bilancio dell'attività svolta finora: "Approvato il 40 per cento delle nostre proposte"



FIRENZE — Giunti a metà mandato, i consiglieri del gruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale hanno presentato un bilancio dell'attività svolta sui banchi del Palazzo del Pegaso. E snocciolano numeri: 1.100 atti in due anni, "quasi un terzo dell'intera attività consiliare", con il 40 per cento delle proposte approvate dall'aula.

"Siamo arrivati al secondo giro di boa avendo interpretato il nostro ruolo da portavoce, tramite l'ascolto dei cittadini e la garanzia di massimo impegno per questo incarico, con risultati importanti come quantità e qualità - ha dichiarato Irene Galletti, consigliera regionale e capogruppo M5S - E' un segnale chiaro che siamo l''alternativa di governo al duo Pd-Rossi. Un'alternativa raccontata in quel 60 per cento di proposte volute dai cittadini e rifiutate dalla maggioranza". 

"Abbiamo costretto Pd e Rossi ad interessarsi di temi dimenticati - ha aggiunto Galletti - Povertà, crisi bancarie, criticità delle grandi opere e gestione di acqua e rifiuti. Il nostro contributo legislativo è arrivato con emendamenti e sedici proposte di legge a firma M5S. Tra queste ne ricordo due: quella sugli animali d''affezione nei bus, approvata all'unanimità nell'ultima seduta, e il nostro reddito di cittadinanza, finito nel limbo della calendarizzazione per scelta della maggioranza. Se con la prima siamo riusciti a portare nel palazzo la soluzione ad un problema assurdo riscontrato da molti cittadini con amici a quattro zampe, sulla seconda il duo Pd-Rossi ha puntato sull'ostruzionismo, negando il dibattito celere su una misura economica fondamentale che nulla ha di assistenzialistico".



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