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Attualità lunedì 08 maggio 2017 ore 17:10

Oltre ottanta leggi emanate in Toscana nel 2016

Servizio di Dario Pagli

Il Consiglio regionale ha presentato il bilancio dell'attività legislativa. Il presidente Giani:"Prioritario evitare il conflitto tra Stato e Regioni"



FIRENZE — Il Consiglio regionale della Toscana ha tirato le somme dell'attività legislativa del 2016. A conti fatti sulla base del rapporto presentato in palazzo Panciatichi, sono 82 le leggi regionali, in netto aumento rispetto alle 66 del 2015. Un numero che piazza la Toscana tra le Regioni in cui è più alto il numero di leggi approvate nel corso dell'anno. 

Nella gran parte dei casi si tratta di leggi di manutenzione, cioè che aggiornano la legislazione vigente con una modifica del testo: in questa categoria rientrano 58 leggi, vale a dire più del 70 per cento del totale. Sempre guardando ai numeri, le leggi formalmente in vigore sono 1.102, mentre quelle in vigore sostanzialmente sono solo 649. Per proseguire con i numeri, nel 2016 è stato adottato anche un testo unico e sono stati emanati nove regolamenti regionali.

Calano le proposte di legge presentate: 94 rispetto alle 105 del 2015. Tre di queste sono state di iniziativa popolare e hanno riguardato la fusione dei Comuni. Dalla giunta regionale ne sono arrivate 46 mentre dal Consiglio 45. 

Complessivamente, le 82 leggi regionali emanate sono intervenute su altre 169 leggi.

Il presidente Giani ha ricordato la necessità di garantire testi di legge chiari e ben comprensibili a partire dai titoli dei singoli articoli, anche per garantire il minore conflitto possibile tra leggi dello Statio e leggi regionali. Anche per questo, è stato spiegato, viene effettuato un attento lavoro istruttorio: sono state redatte dagli uffici 116 schede di legittimità relative a proposte di legge, 10 schede a proposte di regolamento, 110 a proposte di deliberazione. 

Altri capitoli molto significativi su cui si sono concentrate le forze politiche e l'apparato tecnico della Regione sono stati quelli delle fusioni dei Comuni e quello delle leggi di riordino amministrativo, quelle che riguardano la risistemazione delle funzioni tra Province, Regioni e Comuni. A questo proposito, nel 2016 sono 19 le leggi regionali emanate e  necessarie al riordino delle funzioni amministrative avviato con la leggeregionale 22/2015. A queste si devono aggiungere anche le tre leggi emanate nel 2015. 

Per quanto riguarda le fusioni, sono stati due i casi emblematici che hanno messo in risalto le difficoltà esistenti. Il primo è costituito dalla fusione dei comuni di Capolona e Subbiano, oggetto di due proposte di legge di iniziativa popolare sostanzialmente identiche. La situazione, è stato ricordato, si è risolta in via di fatto dal momento che uno dei due comitati promotori non ha poi depositato le firme necessarie per la prosecuzione dell’iter. Il secondo caso è rappresentato dalla proposta di legge di iniziativa popolare per la fusione dei comuni di Bibbiena, Chiusi della Verna ed Ortignano Raggiolo e dalla proposta di legge 68, di iniziativa della Giunta regionale istitutiva del Comune di Chiusi della Verna, Chitignano, Castel Focognano. Alla fine dei confronti che si sono svolti, il parere espresso dal Collegio di garanzia nell’anno in corso ha ritenuto possibile lo svolgimento contestuale di tutte le consultazioni referendarie per tutti i cinque comuni interessati dalle due diverse proposte di fusione, con quesiti differenziati in ragione della posizione dei singoli comuni.

Infine, la legge regionale 1/2015 in materia di programmazione economica e finanziaria regionale ha permesso alla Corte costituzionale di individuare gli spazi di autonomia regionale che rimangono dopo le progressive riforme in tema di armonizzazione dei bilanci e coordinamento finanziario. 



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