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martedì 20 agosto 2019

Lavoro mercoledì 31 maggio 2017 ore 16:15

Mense e pulizie, sciopero nazionale

Presidi e proteste anche nei capoluoghi toscani per la mobilitazione indetta da Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo del contratto, scaduto da 49 mesi



FIRENZE — Sono scesi di nuovo in piazza i lavoratori del settore pulizia e multiservizi per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da più di quattro anni. La mobilitazione è stata indetta a livello nazionale da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti. Centinaia di lavoratori delle mense pubbliche, degli aeroporti, delle carceri e delle caserme, degli appalti di pulizia nelle scuole e in altri edifici dello Stato hanno preso parte ai presidi di protesta organizzati in Toscana in tutti i capoluoghi.

Solo in provincia di Firenze lo sciopero ha riguardato diecimila addetti. Sempre nel capoluogo un presidio si è svolto davanti alla sede della Prefettura, un altro davanti all'Ufficio scolastico regionale.

"Questi lavoratori sono stretti nella morsa di appalti, aggiudicati con ribassi che inevitabilmente si scaricano sulla riduzione delle ore di lavoro e quindi sul reddito - hanno spiegato i sindacati - oppure sull'intensificazione dei carichi di lavoro, sulla flessibilità estrema dei turni".

"Pur essendo settori strategici - hanno sottolineato Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti - è un lavoro povero, di fatica, che rischia di diventare ancora più povero e precario: sono a rischio le clausole sociali a tutela dell'occupazione, nei cambi di appalto e dei multiservizi è sotto attacco il diritto alla malattia".



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