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venerdì 18 ottobre 2019

Politica martedì 03 settembre 2019 ore 11:44

"Il Governo? Ormai dipende da Rousseau"

Enrico Rossi

Post del governatore Rossi sulla votazione in corso sulla piattaforma del M5S. Ecco i punti programmatici del programma del governo giallorosso



FIRENZE — Dopo i giorni caldi delle trattative, dei "se", dei "si può fare" e dei "non a tutti i costi", il percorso a ostacoli verso il nuovo esecutivo M5S-Pd è arrivato all'ultimo scoglio: la votazione sulla piattaforma Rousseau a cui sono chiamati gli iscritti pentastellati. Un sì o un no per dare il via al nuovo governo giallorosso nato dalle ceneri di quello gialloverde a trazione M5S-Lega dopo la crisi di agosto innescata dal ministro dell'interno uscente Matteo Salvini. 

E mentre la Toscana, con una nota della giunta regionale, reclama un suo uomo al nel nuovo esecutivo per sbloccare le opere infrastrutturali, il presidente Enrico Rossi su Facebook ha pubblicato più post proprio a proposito della votazione aperta (fino alle 18 di stasera) sulla piattaforma Rousseau: "Per rispettare la Costituzione, un partito può consultare i propri iscritti prima di riferire al Presidente della Repubblica nelle cui mani, art 92, sta la decisione sul governo. Rousseau, invece, ora si interpone tra il Parlamento e il Presidente". 

Intanto il Movimento Cinque Stelle, proprio sulla piattaforma Rousseau, ha pubblicato la bozza di programma del governo su cui negli scorsi giorni si sono svolte le trattative. Il Pd ha precisato che si tratta, appunto, di una bozza e che il programma è più ampio. 

Eccole di seguito:

1) Sulla legge di bilancio, anzitutto, sarà perseguita una politica economica espansiva, senza compromettere l’equilibrio di finanza pubblica, e, in particolare: neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, deburocratizzazione e semplificazione amministrativa, maggiori risorse per scuola, università, ricerca e welfare.

2) Torna il tema della riduzione delle tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori e del salario minimo. Serve poi approvare una legge sulla rappresentanza sindacale, individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti, realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni, recepire le direttive europee sul congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata.

3) E ancora investimento sulle nuove generazioni, al fine di garantire a tutti la possibilità di svolgere un percorso di crescita personale, sociale, culturale e professionale nel nostro Paese. 

4) Sul fronte dei diritti della persona, occorre rimuovere tutte le forme di diseguaglianze (sociali, territoriali, di genere), che impediscono il pieno sviluppo della persona e il suo partecipe coinvolgimento nella vita politica, sociale, economica e culturale del Paese. Occorre intervenire con più efficaci misure di sostegno alle famiglie con persone con disabilità e alle famiglie numerose.

5) L'ambiente, poi, con il Green New Deal, che comporti un radicale cambio di paradigma culturale e porti a inserire la protezione dell’ambiente tra i principi fondamentali del sistema costituzionale. Tutti i piani di investimento pubblico, si legge, dovranno avere al centro la protezione dell’ambiente, il ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto dei cambiamenti climatici. Occorre adottare misure che incentivino prassi socialmente responsabili da parte delle imprese. 

6) C'è poi il contrasto del dissesto idrogeologico, per la riconversione delle imprese, per l’efficientamento energetico, per la rigenerazione delle città e delle aree interne, per la mobilità sostenibile e per le bonifiche. Bisogna accelerare le procedure di ricostruzione delle aree terremotate.

7) La ricerca, poi: occorre potenziare il sistema della ricerca, favorendo un più intenso coordinamento tra centri universitari ed enti di ricerca, nel segno della internazionalizzazione.

8) Capitolo infrastrutture: sono necessari investimenti mirati all’ammodernamento delle attuali infrastrutture e alla realizzazione di nuove infrastrutture, al fine di realizzare un sistema moderno, connesso, integrato, più sicuro, che tenga conto degli impatti sociali e ambientali delle opere.

9) Europa. Con la nuova Commissione occorrerà rilanciare investimenti e margini di flessibilità per rafforzare la coesione sociale, promuovendo modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei in materia di politiche di bilancio pubblico. Occorrono regole orientate anche alla crescita non solo alla stabilità. Abbiamo bisogno di un’Europa più solidale, più inclusiva, soprattutto più vicina ai cittadini.

10) C'è poi il nodo del taglio dei parlamentari, da inserire, si legge, nel primo calendario utile della Camera dei deputati.

11) Torna poi la legge sul conflitto di interessi, con una contestuale riforma del sistema radiotelevisivo improntato alla tutela dell’indipendenza e del pluralismo.

12) Occorre ridurre drasticamente i tempi della giustizia civile, penale e tributaria, e riformare il metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della Magistratura.

13) Mafie ed evasione fiscale. Occorre potenziare l’azione di contrasto delle mafie e combattere l’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene per i grandi evasori e rendendo quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali.

14) Sul fronte della riforma fiscale, il Paese ha bisogno di un’ampia riforma, con semplificazione della disciplina e abbassamento della pressione fiscale. Occorre razionalizzare la spesa pubblica, operando una efficace opera di spending review e rivedendo il sistema di tax expenditures.

15) Capitolo migrazioni. È indispensabile promuovere una forte risposta europea al problema della gestione dei flussi migratori, anche attraverso la definizione di una normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina, ma che - nello stesso tempo - affronti i temi dell’integrazione. La disciplina in materia di sicurezza dovrà essere aggiornata seguendo le recenti osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica.

16) Il nodo del sud. Va lanciato un piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti che aiuti le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese.

17) Capitolo autonomia. È necessario completare il processo di autonomia differenziata giusta e cooperativa, che salvaguardi il principio di coesione nazionale e di solidarietà, la tutela dell’unità giuridica e economica. Occorre inoltre avviare un serio piano di riorganizzazione degli enti locali, sopprimendo gli enti inutili.

18) Banche e risparmio. È necessario porre in essere politiche per la tutela dei risparmiatori e del risparmio.

19) Occorre tutelare i beni comuni, come la scuola, l’acqua pubblica, la sanità. Anche le nostre infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che occorre avviare la revisione delle concessioni autostradali.

20) Cittadinanza digitale. Per favorire l’accesso alla piena partecipazione democratica, all’informazione e la trasformazione tecnologica, la cittadinanza digitale va riconosciuta a ogni cittadino italiano sin dalla nascita, riconoscendo - tra i diritti della persona - anche il diritto di accesso alla rete.

21) Svecchiare la pubblica amministrazione. Il progetto di innovazione e digitalizzazione della P.A. costituisce una misura particolarmente efficace per contribuire allo sviluppo e alla crescita economica e culturale del Paese.

22) Occorre concentrarsi poi sull’equità fiscale, la portabilità dei dati, i diritti dei lavoratori digitali (cosiddetti riders), i modelli redistributivi che incidono sul commercio elettronico, sulla logistica, sulla finanza, sul turismo, sull’industria e sull’agricoltura. Occorre introdurre la web tax per le multinazionali del settore che spostano i profitti e le informazioni in Paesi differenti da quelli in cui fanno business.

23) Occorre offrire maggiore tutela e valorizzare il personale della difesa, delle Forze dell’ordine e dei vigili del fuoco (comparto sicurezza).

24) Turismo. Occorre promuovere i multiformi percorsi del turismo, valorizzando la ricchezza del nostro patrimonio naturale, storico, artistico, anche attraverso il recupero delle più antiche identità culturali e delle tradizioni locali.

25) Export e Made in Italy. Occorre rafforzare il nostro export, individuando gli strumenti più idonei per promuovere e accompagnare il made in Italy,

26) Un punto, poi, è dedicato a Roma. Il Governo dovrà collaborare per rendere Roma una capitale sempre più attraente per i visitatori e sempre più vivibile e sostenibile per i residenti. 



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