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lunedì 14 ottobre 2019

Attualità mercoledì 11 ottobre 2017 ore 16:23

Sfida tra videomaker contro il gioco d'azzardo

Servizio di Dario Pagli

Il Corecom ha bandito un concorso per i migliori spot tv e radiofonici per contrastare la dipendenza da slot. Testimonial Enzo Ghinazzi, in arte Pupo



FIRENZE — Videomaker e autori toscani all'appello per realizzare uno spot televisivo o radiofonico per contrastare la piaga del gioco d'azzardo. La chiamata arriva dal Corecom Toscana, il comitato regionale per le comunicazioni, che in collaborazione con l'Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco ha bandito il concorso ' Toscana in spot 2017' per premiare i tre migliori spot destinati alla tv e i tre migliori destinati alla radio. In palio ci sono 15mila euro.Testimonial d'eccezione dell'iniziativa Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, che ha messo in guardia contro una dipendenza che una volta attecchita non concede tregua. "Il gioco d'azzardo ti brucia il cervello, ti svuota l'anima, il cuore e le tasche - ha detto Ghinazzi - quando non hai i soldi per difendere la dignità è un problema molto serio".

Sessanta secondi di durata massima per gli spot televisivi e trenta per quelli radiofonici da inviare entro il 15 novembre al Corecom. Efficacia comunicativa, originalità del soggetto e qualità tecnica saranno i criteri utilizzati dalla commissione tecnica per decretare i vincitori. Perché sono tanti, troppi ancora, i toscani che finiscono nei tentacoli del gioco d'azzardo. "Ritengo sia importante che il Corecom promuova uin concorso che riesce a produrre gli spot più efficaci e spesso grazie al contributo dei giovani - ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani - in questo modo si fa un'autentica politica di prevenzione". 

Per promuovere il concorso è stato realizzato anche uno spot in cui a fare da padrone sono i pulsanti e le figurine che scorrono velocissime sullo schermo di una slot machine fino a mostrare la tasca vuota del giocatore. Una realtà da ribaltare, questo l'obiettivo del concorso, anche sul piano culturale. "Come può essere l'azzardo un gioco? - ha detto il presidente del Corecom Enzo Brogi - A me piace di più la lingua inglese rispetto all'italiano perché divide il gioco, quello che si fa insieme ridendo e magari con i bambini, da quello che è l'azzardo, il 'gambler' che si fa in solitudine".

La graduatoria finale con i vincitori sarà pubblicata sul sito internet del Corecom. 



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