Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 16°25° 
Domani 17°25° 
Un anno fa? Clicca qui
domenica 16 giugno 2019

Attualità lunedì 18 settembre 2017 ore 13:59

"Bimbi esclusi per colpa della procedura Saccardi"

Quartini (M5S): "In Toscana alunni esclusi dalla scuola perchè i genitori avevano seguito la procedura della Regione Toscana per le vaccinazioni"



FIRENZE — Nuove polemiche e proteste in merito alle vaccinazioni obbligatorie per frequentare la scuola. 

“Ho ricevuto numerose segnalazioni di genitori sconcertati che hanno visto i propri figli esclusi dal percorso scolastico perché avevano seguito la procedura toscana, promossa dalla giunta regionale - denuncia in una nota il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini - L’avevamo previsto ed è successo: mentre Saccardi mandava comunicati stampa invitando i genitori a non presentare alle scuole la documentazione indicata dalla legge, questa era l’unica via per non aver problemi. L’assessora alla sanità deve venire in aula a riferire su quanto accaduto venerdì scorso. È intollerabile che nella Toscana dell’inclusione abbiamo bambini estromessi dalla scuola per il caos amministrativo generato dalla giunta Pd-Rossi sull’attuazione della legge 119/2017”.

“Ancor più grave è che l’esclusione di questi bambini da scuola pare sia arrivata a seguito di una evidente violazione della privacy - sottolinea Quartini - Stando al racconto dei genitori le Asl avrebbero comunicato ai dirigenti scolastici gli elenchi dei bambini “non in regola”, chiedendo di sollecitare i loro genitori all’autocertificazione d’urgenza, pena appunto l’esclusione. Se questo fosse vero Asl e dirigenti scolastici avrebbero agito in contrasto con le disposizioni del Garante della privacy e con la stessa legge che ha tempi e modalità di regolarizzazione ben più inclusive.

"L'assessore Saccardi deve venire in aula a spiegarci se questo scenario era l’obiettivo reale dell’accordo toscano con Anci e Ufficio Scolastico Regionale o le ASL hanno operato in autonomia - conclude il consigliere regionale M5S - Abbiamo casi di persone che hanno fatto quanto disponeva la legge, hanno preso l’appuntamento con l’Asl, avevano già consegnato la documentazione richiesta, e si sono visti rigettare il tutto dalle segreterie perché procedura non consentita. Un caos amministrativo pagato sulla pelle di questi bambini lasciati fuori dalla porta in violazione dell’articolo 34 della nostra Costituzione, senza dimenticare le migliaia di genitori chiamati in fretta e furia a recarsi nelle segreterie, lasciando lavoro e altri impegni, per l’incredibile incapacità amministrativa di chi ha pensato bene d’inventarsi quel “le famiglie non devono fare nulla, neanche presentare l'autocertificazione”.



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Cronaca