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Attualità sabato 21 gennaio 2017 ore 17:13

Addio all'economista Giacomo Becattini

Foto da You Tube

Il mondo accademico piange la scomparsa del docente di economia morto a 90 anni. La sua specialità erano i distretti industriali



FIRENZE — Nato 90 anni fa a Firenze, Giacomo Becattini è stato docente di economia alle Università di Firenze e di Siena e, dal 1993 al 1995, è stato presidente della Società degli economisti italiani. 

Al centro dei suoi studi, in particolare, lo sviluppo locale e il ruolo dei distretti industriali. Uno dei suoi testi più conosciuti è "Il calabrone Italia". Un titolo ispirato alla legge della fisica per cui il calabrone non dovrebbe volare alla luce della fragilità delle sue ali rispetto al peso del suo corpo.  Allo stesso modo, in base alle leggi dell'economia, l'Italia non dovrebbe figurare fra i paesi più industrializzati del mondo non disponendo di materie prime e di industrie di grandi dimensioni. Eppure c'è stata e c'è grazie, appunto, alla vitalità dei distretti industriali e la loro capacità di innovazione.

Tra i primi a dare notizia della sua scomparsa, il sindaco di Firenze Dario Nardella: "Col suo lavoro di ricerca ha contribuito allo sviluppo dell''economia italiana. Addio professor Giacomo Becattini", ha scritto Nardella in tweet. 

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, appresa la notizia, ha detto: "Con la morte del professor Giacomo Becattini viene meno la figura di un grande intellettuale e di un grande toscano, un economista di fama internazionale che ha dato un contributo fondamentale agli studi sullo sviluppo e sulle dinamiche economiche, approfondendo in particolare le tematiche dei distretti". "Di Becattini - ha aggiunto Rossi - non ho apprezzato solo il valore come studioso, ma anche il suo essere uomo di sinistra con il coraggio delle proprie idee e grande spirito critico". 

Profonda tristezza per la scomparsa del professor Becattini è stata espressa anche dall'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo, che ha detto: "Se ne va uno degli studiosi più lungimiranti che la nostra regione abbia avuto, colui che per primo analizzò il fenomeno dei distretti industriali indagandone la natura e le dinamiche, capendone l'importanza come nuovo modello di sviluppo del tessuto produttivo che andava formandosi".

Condoglianze anche da parte del direttore dell'Irpet Stefano Casini Benvenuti: "E' con profonda commozione - ha detto - che porgo l'ultimo saluto a Becattini. Ricordo i suoi studi sull'evoluzione del distretto pratese, pietre miliari per la comunità economica internazionale, tradotti in molte lingue e pluripremiati. Fu il fondatore dell'Irpet, istituto che ha dato un impulso fondamentale alla ricerca sull'economia toscana".



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