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domenica 25 agosto 2019

Attualità mercoledì 07 febbraio 2018 ore 12:00

Ciechi e ipovedenti, obiettivo lavoro

Il 10 febbraio si terrà a Firenze l'assemblea dei quadri dirigenti dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti: "Riflettere insieme sulle nuove sfide"



FIRENZE — Il consiglio regionale dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Toscana, ha organizzato per sabato 10 febbraio a Firenze, nella sala Polloni dell'ex istituto dei ciechi di via Nicolodi, l'assemblea dei quadri dirigenti. Obiettivo: riflettere insieme sulle nuove sfide, sulle necessità formative, su come "farsi vedere" dai datori di lavoro pubblici e privati.

"Siamo stanchi di belle parole - si legge in un comunicato dell'associazione - I nostri giovani vogliono solo lavorare, senza far miracoli  ma sapendo che, con gli opportuni accorgimenti, possono anche loro contribuire alla crescita della nostra società".

Questi i relatori:

Antonio Quatraro - presidente Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Toscana
Dirigenti regionali e nazionali Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti

Francesca D'Erasmo di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani

Paolo Grasso dei Servizi per il lavoro di Arezzo, Firenze e Prato

Martina Ambrogi di Aforisma Toscana

Previsto anche l'intervento di Sara Funaro, assessore welfare e sanità, accoglienza e integrazione, pari opportunità e casa del Comune di Firenze.

"Il lavoro è stato da sempre uno degli obiettivi fondamentali della Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, perché lavorare significa contribuire alla crescita della nostra comunità - si legge ancora nel comunicato dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti - Purtroppo la crisi economica, ma anche la farraginosità delle leggi, una scarsa consapevolezza delle nostre possibilità, le lentezze burocratiche, hanno ridotto in maniera drammatica i posti di lavoro, nonostante tante buone leggi. Il 10 febbraio noi alzeremo la voce, e richiameremo politici, amministratori e dirigenti prima di tutto ad applicare le norme in materia di tutela del lavoro per le persone con disabilità visiva, senza nascondersi dietro la spending review, senza accampare pretesti. Siamo fiduciosi che il nostro grido di dolore venga accolto, perché vogliamo sperare che prevalga la ragione e il rispetto dei diritti umani".



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