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mercoledì 20 novembre 2019

Attualità martedì 28 marzo 2017 ore 17:11

Decolla il primo G7 della cultura

Presentato a Roma il summit che si terrà a Firenze per la prima dedicato al dialogo e al patrimonio minacciato da guerre e traffici illeciti



FIRENZE — Il cuore del primo G7 dei ministri della cultura in programma a Firenze i prossimi giovedì e venerdì il cui obiettivo sarà arrivare alla stesura di un documento condiviso sui temi della tutela e sulla necessità di far diventare il G7 della cultura un appuntamento permanente all'interno dei summit internazionali. Alla presentazione a Roma il ministro alla cultura Dario Franceschini e il sindaco di Firenze Dario Nardella.

"C'è condivisione e sono ottimista", ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, presentando il programma alla stampa estera. "Un G7 della cultura non era mai stato organizzato prima e questo è uno sbaglio - ha aggiunto - lo ha proposto l'Italia, che per la sua storia e il suo patrimonio ha un ruolo di leadership. Stiamo cercando, positivamente, di trasformare questa forza in una azione per costruire il concetto di diplomazia culturale su diversi livelli della comunità internazionale". 

Una necessità che arriva anche a fronte di una attenzione sempre maggiore dell'opinione pubblica al tema della salvaguardia del patrimonio dopo le distruzioni a opera dell'Isis, Palmira su tutte. 

Di questo discuteranno dunque a Firenze, tra Palazzo Pitti e Palazzo Vecchio, i capi delegazione dei sette Paesi: con l'Italia rappresentata dal ministro Franceschini ci sarà il Canada, con il ministro Melanie Joly, il ministro Audrey Azoulay per la Francia, per la Germania il ministro Maria Bohmer, il commissario giapponese Ryohei Miyata, per gli Usa il sottosegretario Bruce Wharton e per il Regno Unito il ministro Karen Bradley. "Ma saremo in nove- ha specificato Franceschini- perché al tavolo ci saranno anche il segretario generale dell'Unesco, Irina Bokova, e, special guest, il commissario Ue della Cultura, Tibor Navracsis, che sta lavorando molto sulla convenzione per la tutela dei beni culturali". 

Sotto il grande tema scelto per il G7, 'La cultura come strumento di dialogo tra i popoli', "particolarmente importante in un mondo attraversato da paure, da timori e tentazioni di chiusura", si partirà la mattina di giovedì con un incontro tecnico dal titolo 'La tutela del patrimonio culturale: regole, pratiche e modelli formativi', a cui parteciperanno esperti dei sette Paesi, dell'Unione europea, dell'Unesco, del Consiglio d'Europa, dell'Iccrom, dell'Unodc, di Unidroit, dell'Interpol, dell'Icom e dei Carabinieri tutela patrimonio culturale. Tre le sessioni della mattinata, da 'I limiti e le opportunita' della normativa internazionale', alle 'Pratiche di tutela: punti deboli e punti di forza', fino alla 'Formazione: quali modelli?'.



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