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martedì 11 dicembre 2018

Attualità sabato 25 novembre 2017 ore 17:34

Sul palco della Leopolda 8 arrivano i ministri

Dopo i tavoli tematici gli interventi dei titolari di cultura e interno Dario Franceschini e Marco Minniti. Renzi: "Non una parola sulle alleanze"



FIRENZE — La Leopolda 8 o #L8, come recita l'hashtag ufficiale dell'edizione 2017 della kermesse renziana a Firenze, è entrata nel vivo dopo la mattinata di tavoli tematici dedicati a sport, innovazione, politiche dell'immigrazione, difesa dell'Europa, lavoro, sfida ai populismi e coordinati da sottosegretari, ministri e parlamentari. 

Nel pomeriggio Matteo Renzi è salito di nuovo sul palco per un'intervista al ministro della cultura Dario Franceschini per parlare, appunto, solo "di cultura", ha detto subito il segretario dem. Perché "non c'è cosa più grande di aver detto un euro in sicurezza e un euro in cultura, non vogliamo essere solo cibo per algoritmi". In realtà la battuta è stata un avvertimento ai giornalisti: "Non faremo una parola sulle alleanze", ha poi precisato Renzi. Con Franceschini che ha rincarato la dose: "E neanche sulla legge elettorale...". Attorno ai due tanti ragazzi con cui Renzi ha scherzato. Dati sui musei e sui flussi di visitatori ma anche una gag quando Franceschini ha detto che la crescita dei finanziamenti per il restauro dei beni vincolati è stata possibile "grazie a un premier autoritario". Risposta: "Eh no, dai, sulla deriva autoritaria ci ho perso un referendum...". 

Poi l'intervento del ministro dell'interno Marco Minniti che ha fatto riferimento alla strage costata oltre trecento morti, tra cui bambini, nella moschea di Al Rawdah nel Sinai Settentrionale mettendola in relazione alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne. "Cos'è che lega quanto accaduto ieri in Egitto e 55 anni fa, la violenza contro le sorelle Mirabella? - si è chiesto - È una parola: violenza. Una violenza brutale, senza ragione. Una violenza vigliacca. E per questo dobbiamo dire ricordando la violenza contro le donne, la violenza del terrorismo 'no alla violenza', nessun potrà farci venire meno nostri diritti e nostre libertà. Evoca immediatamente un'altra parola e l'antidoto alla violenza, e' la sicurezza". 

Davanti alla platea piena Minniti ha poi scherzato: "In questi anni ci siamo frequentati poco. Appena sono entrato in questa sala ho detto 'guarda quanta gente c'e''. Avevo letto che era una Leopolda in tono minore, che c'era poca gente. E se siamo cosi' tanti stasera, quanto eravate negli anni scorsi?". Quindi sul futuro del PD: "In questi giorni si lavora su un progetto unitario che vada oltre il Pd; uno sforzo unitario che va considerato un patrimonio importante, ma per essere ancora più forte ha bisogno di un Pd compatto; un gioco di squadra, ognuno al sua posto, ma un gioco di squadra". 



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