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mercoledì 19 dicembre 2018

Attualità giovedì 30 marzo 2017 ore 19:05

La dichiarazione di Firenze sigilla il G7

Servizio di Dario Pagli

I ministri della cultura riuniti a Palazzo Pitti hanno firmato un documento comune per tutelare il patrimonio culturale e proteggerlo dal terrorismo



FIRENZE — Si è chiuso con la firma di quella che è già stata battezzata 'dichiarazione di Firenze' il primo giorno del G7 della Cultura ospitato da Firenze. A firmarla sono stati i ministri della Cultura dei Paesi del G7 nel corso del vertice che si è svolto nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. A darne l'annuncio è stato il ministro italiano dei Beni Culturali Dario Franceschini.  "Si può dire e lo si dirà per un po' di tempo che la dichiarazione di Firenze ha segnato una svolta nella scelta della comunità internazionale di occuparsi anche di cultura e di patrimonio", ha spiegato Franceschini.

"La discussione si è concentrata su molti argomenti, in primo luogo sul patrimonio culturale che è minacciato dal terrorismo e dalle calamità naturali e che la comunità internazionale stessa deve impegnarsi per proteggere e tutelare", ha detto Franceschini al termine della giornata. 

"Il nostro dibattito di oggi - ha detto ancora il ministro - sta registrando molte affinità, abbiamo affrontato temi di grande attualità e ci ha fatto piacere affrontare questa discussione in una città come Firenze, non solo per la sua bellezza, ma anche perché ha subito danni da terrorismo e calamità naturali".

Una giornata molto intensa, iniziata con in palazzo Medici Riccardi con il convegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea dedicato al contributo che arriva all'occupazione in Europa dal comparto della cultura: il mondo delle imprese culturali, infatti, occupa in Europa oltre 12 milioni di persone e contribuisce al 5, 3 per cento del Pil Europeo. 

Poi la passerella dei ministri. Al tavolo si sono seduti, oltre a Franceschini, i minitstri canadese Mélanie Joly, francese Audrey Azoulay, tedesca Maria Böhmer, giapponese, commissario Ryohei Miyata, britannica Karen Bradley e statunitense, sottosegretario Bruce Wharton. Presenti per l'Unione Europea il commissario alla cultura Tibor Navracsis e per l'Unesco il segretario Generale, Irina Bokova.

In serata, passaggio delle delegazioni attraverso il 'Percorso del Principe' per il concerto del Maggio Musicale diretto dal maestro Riccardo Muti nel Salone dei Cinquecento alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. 

Il G7 ha portato anche due buone notizie per la Toscana con l'annuncio del ministro Franceschini dell'acquisto entro l'estate del Museo Richard Ginori della manifattura di Doccia a Sesto Fiorentino e l'apertura al pubblico da luglio del Percorso del Principe tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti.



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