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mercoledì 26 giugno 2019

Attualità mercoledì 18 marzo 2015 ore 11:31

Fusti tossici in mare, tutti assolti

L'Eurocargo Venezia perse 198 bidoni al largo della Gorgona, i tre imputati per disastro ambientale giudicati non colpevoli. Ira di Legambiente



LIVORNO — Era il 17 dicembre 2011 e dei 198 fusti finiti in mare 71 non sono mai stati recuperati. Per l'accaduto erano stati accusati di disastro ambientale in concorso il comandante della nave Pietro Colotto, 65 anni, Salvatore Morello, 49, responsabile del magazzino della Isab, produttrice del rifiuto, e Mario Saccà, 57 anni, spedizioniere della merce-rifiuto, amministratore F.lli Saccà. Tutti e tre sono però stati assolti ieri dal gup Antonio del Forno perché  "il fatto non sussiste".

Il comandante di Eurocargo Venezia è stato assolto anche per l'imputazione del pericolo di naufragio, perché il fatto non sussiste, mentre il giudice ha disposto lo stralcio per la contravvenzione di sversamento colposo di inquinanti e una perizia per verificare se la condotta di navigazione del comandante sia stata corretta e improntata a prudenza oppure colposa. 

Il pm aveva chiesto la condanna per tutti e tre gli imputati e per tutti i reati contestati: due anni e otto mesi per Morello e Saccà, due anni, due mesi e 20 giorni per Colotto.

Una sentenza che ha provocato la durissima reazione di Legambiente Arcipelago Toscano che parla di "un fatto intollerabile nei Paesi civili" di fronte al quale "bisogna approvare al più presto la legge sui delitti ambientali". "Andrà valutato il dispositivo della sentenza - aggiunge Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana - ma quel che appare chiaro dalla lettura dei giornali è che nessuno risarcirà i danni valutati in 22 milioni di euro".



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