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domenica 20 ottobre 2019

Attualità mercoledì 08 ottobre 2014 ore 18:14

Nozze gay, denunciato il sindaco di Empoli

Dopo l'esposto di alcuni giorni fa, nuova mossa dell'associazione Giuristi per la vita contro Brenda Barnini. E scendono in campo anche i vescovi



TOSCANA — La denuncia è stata presentata presso la Procura di Firenze dagli avvocati Gianfranco Amato, presidente e legale rappresentate dell’associazione Giuristi per la Vita, e da Antonio Brandi, presidente e legale rappresentante dell’associazione Pro Vita Onlus.

Nei giorni scorsi i giuristi per la vita avevano già presentato un esposto contro Barnini alla luce della sua decisione di far trascrivere  i matrimoni fra persone dello stesso sesso contratti all'estero direttamente nel registro dello stato civile comunale e non soltanto nel registro delle unioni civili, istituito dal Comune di Empoli da molti anni.

Sulla vicenda era intervenuto anche il prefetto di Firenze Varratta chiedendo al sindaco di attenersi alla legge vigente che vieta le trascrizioni, concetto ribadito il giorno dopo anche dal ministro Alfano.

Il sindaco di Empoli ha pero' deciso di andare avanti e secondo i Giuristi per la vita e la Provita onlus questo atteggiamento ''oltre ad apparire eversivo, integra il reato di inosservanza dei provvedimenti dell'autorità (art.650 codice penale)''.

Sulla questione è intervenuta anche la Conferenza episcopale toscana mettendo in guardia ''contro atti che possono oscurare l'identità della famiglia assimilando ad essa altre forme di unione''. ''Su questo, come su altri temi che riguardano la concezione dell'uomo e della vita - si legge in una nota diffusa dopo una riunione all'eremo di Lecceto - sottolineiamo la pericolosità di fughe in avanti su temi che richiederebbero cautela. Bisogna rifuggire l'idea che ogni desiderio possa costituire un diritto.

Ma nel frattempo si allarga il fronte dei sindaci che dicono sì alla trascrizione dei matrimoni gay dicono sì. 

''Anch'io sto con i sindaci che resistono - ha dichiarato Giacomo Cucini, primo cittadino di Certaldo con delega alle pari opportunità per l'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa - Il problema vero è di tipo legislativo e il nostro parlamento è in ritardo rispetto alle esigenze della società che dovrebbe rappresentare. I tempi sono maturi per un cambiamento che dia pari dignità e riconoscimento dei diritti a tutte le coppie che decidono di sottoscrivere un progetto di vita comune''.



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