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mercoledì 18 settembre 2019

Attualità lunedì 29 settembre 2014 ore 18:20

Consorzi del vino, cresce il fronte del no al Pit

Presentate le osservazioni al piano del paesaggio da parte degli imprenditori vitivinicoli: "E' illeggibile, contraddittorio e anacronistico"



TOSCANA — "Ripensateci, prima che sia troppo tardi". E' questa la frase che chiude le 17 slides di presentazione delle osservazioni al piano di indirizzo territoriale, sollevate dai Consorzi di Tutela dei Vini della Toscana.

Una frase rivolta direttamente al governatore Enrico Rossi, con cui si chiede un passo indietro da parte della Regione, che per la verità negli ultimi giorni, ha già aperto a possibili modifiche concordate.
In ogni caso, per il momento le critiche dei viticoltori restano. E si concentrano in particolare sulla complessità di un piano da 3000 pagine che i firmatari delle osservazioni, ovvero quasi tutti i Consorzi vitivinicoli toscani, hanno definito "illeggibile per chiunque".
Questo non ha comunque impedito ai Consorziati di entrare nel merito delle modifiche necessarie, sottolineando come questo piano sia anacronistico "nei suoi assunti teorici e nei suoi obiettivi pratici, perché punta alla ricostituzione di un paesaggio agrario che non c'è più". Non solo. Secondo i viticoltori si tratta di un piano "ossessivo nella sua penalizzazione della moderna viticoltura", in quanto punta a "prevenire l'inopinata estensione dei vigneti" e "impedire la realizzazione di nuovi vigneti ai danni di aree di pascolo", ma anche limitare "le trasformazioni delle colture tradizionale in impianti viticoli specializzati".

Inoltre secondo i Consorziati il piano sarebbe contraddittorio e confuso, visto che "non esiste nessuna distinzione tra ciò che è prescritto e ciò che costituisce una semplice indicazione di metodo, lasciando un imponente potere discrezionale ai funzionari pubblici chiamati ad interpretarlo".

In sostanza i viticoltori si sono detti contrari non a un sistema di regole, possibilmente condivise, che mirino alla tutela del paesaggio, ma a "questo Pit" per come è stato concepito e strutturato.

Sergio Zingarelli, presidente Consorzio Chianti classico - Dichiarazione
Donatella Cinelli Colombini, presidente Consorzio Doc D'orcia - Dichiarazione


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