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giovedì 17 ottobre 2019

Attualità mercoledì 04 marzo 2015 ore 08:25

I mostri a caccia di ragazzini on line

Due arresti e 11 denunce in un'operazione congiunta contro la pedopornografia messa in atto da polizia postale e carabinieri a Firenze e a Siena



ROMA — La rete di pedofili adescava  minorenni, soprattutto di sesso maschile, per introdurli in un giro vorticoso di contatti a sfondo sessuale, con ampia divulgazione e scambio di materiale pedopornografico.

Nel corso delle indagini sono state effettuate 13 perquisizioni domiciliari, personali e informatiche, nelle province di Siena, Pisa, Caserta, Viterbo, Pavia, Modena, Milano, Verona, La Spezia, Trento e Roma, con l'impiego di personale dei comandi locali dell'Arma e dei competenti compartimenti di Polizia Postale.

La banda era composta da oltre una dozzina di persone. Due sono state arrestate e le altre deferite in stato di libertà' per i reati di detenzione e divulgazione con mezzi informatici di materiale pedopornografico. 

Le indagini svolte dal personale del comando provinciale carabinieri di Siena e dal compartimento della polizia postale di Firenze hanno preso avvio dalla denuncia presentata da una madre alla quale il figlio di 13 anni aveva confidato di aver ricevuto attenzioni di carattere sessuale da un uomo, anche attraverso sms dal contenuto palesemente pornografico. 

L'autore dei messaggi, F.M. le sue iniziali, ha 55 anni ed abita nel senese. L'uomo, servendosi dei social network, scambiava ingenti quantitativi di video e foto con altri pedofili ed organizzava incontri omosessuali con minorenni adescati in rete. 



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