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lunedì 19 agosto 2019

Attualità venerdì 12 giugno 2015 ore 16:40

Il Palagiustizia dedicato a Piero Calamandrei

Cerimonia con il ministro Andrea Orlando: "Lui riformò il codice civile, a noi la sfida del processo telematico". Poi la stoccata sul futuro degli Opg



FIRENZE — Dal processo telematico, alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, dalla corruzione, al passggio di competenze nella gestione degli uffici giudiziari dai Comuni al Ministero. 

Ha parlato di tutto questo il Guardasigilli Andrea Orlando, arrivato a Firenze per scoprire insieme al sindaco Dario Nardella la targa con cui è stato intitolato il tribunale di Firenze a Piero Calamandrei

A 75 anni di distanza dalla riforma del codice di procedura civile firmata da Calamandrei, ha detto Orlando i tribunali si preparano a vivere una nuova rivoluzione.

"Con l'introduzione del processo civile telematico - ha detto Orlando - adesso a noi tocca una riscrittura nelle regole, che dovranno avere la stessa cura di chiarezza. Speriamo di essere all'altezza di quanto fece Piero Calamandrei".

Questo quanto detto durante il suo intervento. A margine della cerimonia, invece, Orlando ha commentato le parole di Mattero Renzi che ha annunciato "una lotta senza quartiere alla corruzione". 

"Quello che si poteva e si doveva e' stato fatto - ha detto Orlando -, poi naturalmente il contributo ulteriore dovrà darlo la magistratura e le forze dell'ordine".

Orlando si è poi rivolto ai sindaci, che dal primo settembre verranno sollevati dal peso di dover sostenere economicamente la manutenzione degli uffici giudiziari. "I fondi messi a disposizione dal ministero delle Finanze - ha detto Orlando -, che purtroppo sono solo una parte, meno del 50% della somma. Ma cerchiamo di accelerare al massimo il flusso di cassa".

Ultimo capitolo, quello degli Opg. "Noi abbiamo continuato a far funzionare queste strutture nell'attesa che le Regioni rendano disponibili i posti all'interno delle Rems - ha detto il ministro -. Il termine del 31 marzo era quello dell'avvio di un percorso che mi auguro si concluderà al più presto".

E sulla possibilità di commissariare le Regioni che non lo faranno. "Vedremo quali sono le Regioni inadempienti - ha concluso Orlando - e sulla base di questo trarremo anche delle valutazioni".



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