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giovedì 20 giugno 2019

Attualità domenica 22 novembre 2015 ore 18:40

Squadre speciali anti-furbetti sui treni regionali

Da domani verifiche a tappeto sul possesso dei biglietti nelle stazioni e sui convogli. Trenitalia pronta a denunciare i trasgressori recidivi



FIRENZE — L'operazione In treno col biglietto impegnerà cinquanta agenti, alcuni provenienti anche da altre regioni. 

L’obiettivo è contrastare il fenomeno dell’evasione che comporta una diminuzione di risorse destinate ai servizi più utilizzati dai pendolari.

La nuova attività, già avviata con successo la settimana scorsa nel Veneto, diventerà di sistema e non sarà quindi circoscritta nei limiti temporali di una campagna spot. Prevede il coinvolgimento di un pool nazionale di agenti Trenitalia che ogni settimana lavorerà in una diversa realtà regionale affiancando squadre locali che resteranno invece sempre attive nella propria realtà. 

Complessivamente saranno circa 220 gli agenti impegnati in tutt’Italia, tra controllori e dirigenti della Divisione Passeggeri Regionale e personale di Protezione Aziendale Trenitalia.

Ogni attività di controllo sarà svolta da team formati da almeno cinque agenti, specificamente professionalizzati, che si muoveranno insieme, in stazione e a bordo treno, per verificare il possesso e la regolarità del biglietto o dell’abbonamento. La contemporanea presenza di più agenti renderà più veloci ed efficaci i controlli e servirà da deterrente a possibili reazioni aggressive.

Il nuovo approccio di Trenitalia al fenomeno dell’evasione, educativo da un lato con il lancio di messaggi positivi che invitano al rispetto delle regole, e di maggiore rigore e capillarità nei controlli dall'altro va a beneficio della stragrande maggioranza dei viaggiatori, che paga il biglietto e l’abbonamento, nonchê delle Regioni, cui compete l’onere di finanziare il servizio.

È destinata a cambiare anche la strategia di Trenitalia nei confronti dei circa 2.400 trasgressori che, negli anni, hanno collezionato più di una sanzione sanzioni senza mai versare nulla nelle casse della società. L’azienda è pronta a denunciare l’insolvenza fraudolenta, prevista dal codice penale.



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