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sabato 24 agosto 2019

Attualità sabato 09 agosto 2014 ore 15:47

In vacanza stermina moglie e figli e poi si spara

La tragedia è avvenuta a San Fele, in Lucania. L'omicida-suicida si chiamava Vito Tronnolone e viveva con la moglie e i due figli a Lastra a Signa



SAN FELE (POTENZA) — Tronnolone, pensionato, era in vacanza a San Fele, in provincia di Potenza, da una ventina di giorni insieme alla moglie Maria Stella Puntillo, 57 anni, al figlio Luca, 32 anni, disabile, e alla figlia Chiara, 27. 

Vicini e familiari hanno riferito che, negli ultimi tempi, l'uomo era molto preoccupato per le proprie condizioni di salute e non piu' tardi di ieri si era recato all'ospedale San Giovvani di Dio di Melfi per farsi visitare, sembra per disturbi legati alla pressione. Profondamente angosciato per la grave disabilità del figlio, probabilmente il pensionato temeva di non essere piu' in grado, prima o poi, di occuparsi di Luca, che assisteva amorevolmente giorno e notte. ''Mai un lamentela - raccontano i vicini, sconvolti - Lo vedevamo sempre fuori al parco con il figlio. Era un uomo mite, teneva tutto dentro di sè''.

La famiglia Tronnolone abitava a Lastra a Signa, alle porte di Firenze, da trent'anni. La villetta a schiera è al numero 15 di via delle Viole ed è immersa nel verde. Questa mattina i Carabinieri sono entrati all'interno per poi uscire portando con se' un computer.

Dopo il triplice omicidio e poco prima di  spararsi con la stessa pistola usata su moglie e figli, una calibro 38 regolarmente detenuta, il pensionato ha telefonato alle sorelle, che vivono anche loro in Toscana, per annunciare il suo gesto: ''Ho ammazzato tutti. Adesso mi ammazzo io'' ha detto a chi gli ha risposto, riattaccando subito dopo. 

Dopo il delitto, le sorelle e una nipote, sotto shock, si sono immediatamente recate in Lucania con altri familiari. ''Sono distrutti dal dolore'' ha riferito un'amica di famiglia.

Le forze dell'ordine, coordinate dal pm della procura di Potenza Annagloria Piccininni, stanno indagando per mettere a fuoco la dinamica del triplice delitto e del suicidio. Dai primi riscontri sembra che gli inquirenti escludano che a innescare la strage sia stata la presenza, nel contesto familiare, di un figlio disabile mentre è stato confermato da piu' fonti che Tronnolone era in ansia per la propria salute.

Le quattro salme, terminati gli accertamenti della scientifica nel casale di campagna dove il dramma si è consumato, sono state trasferite all'obitorio dell'ospedale di Potenza dove saranno sottoposte ad autopsia.

Poco prima della partenza per San Fele, Chiara Tronnolone, una ragazza bionda dal volto solare, aveva scritto sul suo profilo facebook: ''Ci sono serate alternative e le serate così, in cui tutto ciò di cui hai bisogno è il calore di una casa, delle persone che ti amano e che ti ameranno... qualunque strada tu prenda, qualunque scelta tu faccia''. 

Parole che fanno pensare a una situazione familiare serena dove niente trapelava del tormento interiore del padre Vito. 

Mercoledì scorso, sempre Chiara, in autostrada verso quella che lei chiamava 'la sua casina estiva', aveva postato su fb queste parole allegre: ''Ovvia si cambia aria!!! Bye Bye Firenze''. 

Sembra che la ragazza fosse particolarmente contenta perchè la casa di campagna delle vacanze era stata da poco rimodernata e abbellita con nuovi mobili.  

E infatti, appena arrivata in Lucania, la giovane si era fatta fotografare seduta sul nuovo divano per poi postare'immagine su fb.

Anche suo padre due giorni fa aveva postato una foto di Chiara sul profilo Fb che condivideva con la moglie e commentandolo con la frase ''E' bello averti qui con noi''.

La foto scelta da Vito Tronnolone per il suo profilo era quella del figlio Luca.



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