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giovedì 24 ottobre 2019

Attualità martedì 05 marzo 2019 ore 15:50

Incidenti, prima causa la velocità e i cellulari

Terza indagine del centro regionale sul monitoraggio della sicurezza stradale. Buche e asfalto dissestato gli aspetti più critici secondo cgi guida



FIRENZE — La differenza tra la percezione dei rischi da parte degli utenti della strada e la reale incidenza di quest'ultima sui sinistri è uno dei principali aspetti che emergono dalla terza indagine  sul tema della sicurezza stradale appena pubblicata dal Centro di Monitoraggio Regionale della Sicurezza Stradale

Gli utenti indicano la presenza di buche e le condizioni del manto stradale come l'aspetto più critico e rischioso della viabilità, mentre i dati sui sinistri dimostrano che la prima causa di incidenti sono i comportamenti non corretti alla guida, in particolare l'alta velocità e l'utilizzo di smartphone e navigatori (soprattutto quando questi non sono dispositivi autonomi bensì applicazioni del cellulare, usati "spesso" dal 35% degli utenti della strada). La guida distratta e l'eccesso di velocità causano il 28% degli incidenti non mortali e ben il 42% degli incidenti mortali. Altri comportamenti sbagliati che causano incidenti sono il mancato rispetto della segnaletica e della precedenza e le manovre o svolte irregolari (all'origine del 47% degli incidenti). Anche la percezione della pericolosit& agrave; dell'alcool è spesso sottostimata.

"La Regione Toscana ha fatto della sicurezza stradale uno dei punti fermi della sua azione di governo - ha detto l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - Riteniamo che la prevenzione vada fatta con continuità, rimuovendo le possibile situazioni di rischio e per questo tutti gli anni, nonostante le difficoltà ben note dei bilanci pubblici, abbiamo cercato il modo di finanziare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla viabilità regionale nonché interventi di eliminazione di punti critici anche su quella comunale, provinciale e addirittura statale".

"Alla luce di questi dati - continua l'assessore - diventa fondamentale l'impegno di tutti per avviare una svolta culturale per il rispetto delle corrette regole di comportamento da parte di tutti gli utenti della strada. Troppo spesso gesti che compiamo ripetutamente durante la giornata, come inviare messaggio o consultare i social network, mettono a rischio la nostra sicurezza e quella degli altri. Dobbiamo perciò lavorare ad una nuova cultura della strada, dove tutti si sentano e si comportino come utenti responsabili. La cultura della sicurezza deve nascere in età scolare, per questo la Regione ha aderito ai programmi nazionali per educare alla sicurezza stradale".

Altri dati:

  • L'analisi dei dati mostra che l'88,5% della popolazione toscana tra i 14 e i 70 anni guida uno o più mezzi (a motore e non), mentre l'11,5% non guida nessun mezzo. Il mezzo più utilizzato è l'automobile (78,3% dei cittadini toscani, 2.076.192 persone), seguono la bicicletta (32,8%), il ciclomotore (4,2%) e il motociclo (4%). Per gli altri mezzi a motore le percentuali di guida sono inferiori all'1% (0,6% minicar, 0,4% pullman e autobus, 0,3% camion, furgoni e tir). Nel complesso il 78,9% della popolazione guida un mezzo a quattro ruote, mentre il 7,6% guida un mezzo a due ruote a motore.
  • L'automobile è preferita dagli uomini e dalla fascia di età compresa tra i 25 ed i 60 anni. A livello geografico non si notano differenze significative in tutte province. L'uso della bicicletta è invece più diffuso tra i giovani. Minicar, pullman e autobus che sono condotti in misura maggiore dalle persone appartenenti alla fascia 61-70 anni.
  • Il 43,6% dei conducenti di mezzi privati a quattro ruote ritiene più pericolose le strade urbane, mentre le strade extraurbane sono considerate rischiose dal 34,6% dei conducenti (percentuale in calo visto il 44,7% del 2016); sostanzialmente stabile la valutazione sulle autostrade.
  • Per quanto riguarda il momento della giornata in cui viene considerato più pericoloso spostarsi, la maggioranza dei conducenti di mezzi a quattro ruote teme di più gli spostamenti notturni (53,6%); il 19% teme quelli a inizio o fine della giornata lavorativa, mentre il 21,7% indica gli spostamenti nel fine settimana (21,7%).
  • Per quanto riguarda l'uso del cellulare alla guida, il 57,1% dichiara di usarlo. Tra questi il 38,3% dichiara di servirsi sempre di strumenti che ne consentono l'uso in maggior sicurezza (viva voce, auricolare, bluetooth); il 22,4% usa questi sistemi solo qualche volta e il 39,3% lo fa raramente.
  • Per quanto attiene alle scelte di sicurezza, da notare che buona parte dei ciclisti non utilizza né il casco (67,8%) né abiti catarifrangenti (69,4%). Positivi, invece, sono i riscontri sull'utilizzo delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per i bambini.


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