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lunedì 14 ottobre 2019

Attualità giovedì 18 settembre 2014 ore 15:35

Indagato Tiziano Renzi, padre del premier

foto Lanazione.it

Avviso di garanzia della Procura di Genova nell'ambito di un'inchiesta per bancarotta fraudolenta sul fallimento della societò Chil post.



FIRENZE — Tiziano Renzi si è subito dimesso dalla carica di segretario del Pd di Rignano sull'Arno.

La sede della società di distribuzione giornali Chil post era stata trasferita a Genova  da Tiziano Renzi nel 2003. Nel 2010 Sempre il padre del premier ha ceduto un ramo d'azienda a un'altra società di famiglia, la Eventi 6 srl, con sede a Rignano sull'Arno, mentre la Chil post e' stata venduta all'imprenditore Gian Franco Massone. La Chil  post è poi stata dichiarata fallita nel marzo del 2013 dai giudici genovesi ed e' proprio per far luce su alcune operazioni collegate al fallimento che sono partite le indagini.

Il 2013 aveva portato altri problemi giudiziari per Renzi. Il giudice del lavoro aveva condannato la sua società a risarcire con 90 mila euro un dipendente incaricato della distribuzione dei giornali che aveva lavorato in nero tutti i giorni della settimana, da mezzanotte in poi.

Secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, l'avviso di garanzia per Tiziano Renzi è scattato dopo che la Procura ha chiesto una proroga delle indagini. Oltre al padre del presidente del Consiglio ci sarebbero altre due persone indagate.

Raggiunto al telefono dall'agenzia di stampa Tiziano Renzi ha risposto scherzosamente alla domanda se fosse preoccupato per le indagini che lo vedono indagato: ""Sono molto preoccupato. Cosi' preoccupato - ha detto - che non ho ancora nominato un avvocato".

"Alla veneranda eta' di 63 anni e dopo 45 anni di attività professionale ricevo per la prima volta nella mia vita un avviso di garanzia. - ha proseguito Renzi - I fatti si riferiscono al fallimento, nel novembre 2013, di una azienda che io ho venduto nell'ottobre del 2010. Sono certo che le indagini faranno chiarezza ed esprimo il mio rispetto non formale per la magistratura inquirente ma nel dubbio, per evitare facili strumentalizzazioni, ho rassegnato le dimissioni da segretario del circolo del Pd di Rignano sull'Arno."

"Il partito era stato messo al corrente della situazione venutasi a creare già martedì 16, dallo stesso segretario, nel corso della assemblea ordinaria programmata da tempo - hanno spiegato gli altri responsabili del circolo Pd di Rignano - In quella circostanza Tiziano Renzi ha ribadito la propria estraneità ai fatti, la piena fiducia nell’operato della giustizia ed ha ritenuto opportuno rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di segretario"

L’assemblea del Partito Democratico, "ribadendo la stima nell’operato e nella persona di Tiziano Renzi", ha accolto le dimissioni, nominando un nuovo vicesegretario unico facente funzioni, Franco Bonciani, in attesa di convocare il congresso per l’elezione del nuovo segretario.

"Il Partito Democratico di Rignano sull’Arno, nel confermare la convinta adesione all’operato della Magistratura, ringrazia il segretario dimissionario per l’entusiasmo, l’impegno e la passione profuse in questo periodo verso il partito, nella certezza che presto sarà sgombrato l’orizzonte da ogni sospetto" si legge nel comunicato stampa del Pd si Rignano sull'Arno



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Di Maio: «No a qualsiasi forma di patrimoniale»

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