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sabato 20 aprile 2019

Politica mercoledì 09 settembre 2015 ore 17:40

Insediate le commissioni speciali e d'inchiesta

servizio di Tommaso Tafi

In Consiglio regionale, al Pd la presidenza di quelle sulla costa e sul Forteto, ai 5 Stelle quella su Mps, a Sì-Toscana a sinistra quella sull'Europa



FIRENZE — Dopo le quattro commissioni permanenti, si sono insediate in Consiglio regionale anche le commissioni speciali, quattro in tutto, due istituzionali e due d'inchiesta.

Presidente della commissione che lavorerà sulle problematiche e il rilancio delle aree costiere toscane è il consigliere del Pd Antonio Mazzeo, già segretario dell'Ufficio di Presidenza.

Tommaso Fattori, capogruppo di Sì-Toscana a sinistra, guida invece la commissione sulle politiche europee.

Giacomo Giannarelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle, presiede la commissione che indagherà sulla vicenda del Monte dei Paschi di Siena, proposta e voluta proprio dai pentastellati.

Paolo Bambagioni del Pd è infine il presidente della nuova commissione d'inchiesta incaricata di chiarire i rapporti intercorsi il governo regionale e la cooperativa il Forteto di Vicchio di Mugello, i cui vertici sono stati recentemente condannati per maltrattamenti e abusi sui ragazzi che venivano affidati alla coop dal Tribunale dei minori. La scelta di Bambagioni, che ha fatto parte anche della commissione d'inchiesta istituita dal precedente consiglio regionale, ha scatenato reazioni molto dure da parte delle forze di opposizione.

"Quale autorevolezza può avere una commissione d’inchiesta che indaga sui comportamenti di istituzioni governate quasi del tutto e quasi sempre dal Pd e la cui presidenza è del Pd? - ha commentato il capogruppo di Forza Italia Stefano Mugnai - Quanto accaduto oggi in commissione Forteto bis da parte della maggioranza altro non è che l’ennesimo atto di arroganza istituzionale": 

La commissione d'inchiesta Forteto bis è stata istituita su iniziativa dello stesso Mugnai ma con mandato unanime di tutti i gruppi consiliari. Inevitabile la replica al capogruppo di Forza Italia dei vertici del gruppo Pd in consiglio regionale.

"Dispiace dover assistere a giudizi così sferzanti sul ruolo del presidente e al trascinarsi di polemiche sulle spettanze di maggioranza e opposizione - ha dichiarato il capogruppo del Pd Leonardo Marras - Voglio ribadirlo con nettezza: dal momento in cui i consiglieri Pd hanno sottoscritto la richiesta di istituzione della seconda commissione d’indagine sul Forteto erano a tutti gli effetti proponenti e quindi legittimati ad avanzare la candidatura di un esponente democratico per la presidenza. Si è trattato, nella fattispecie, anche di un atto di generosità, individuando in Paolo Bambagioni la persona che rappresenta su questa vicenda il punto di continuità, di esperienza e di equilibrio, doti fino ad oggi riconosciute da tutti».

"La nuova commissione – ha detto invece il neopresidente Paolo Bambagioni – inizia il suo percorso istituzionale proprio nel giorno in cui vengono diffuse le motivazioni sulla sentenza del processo a Fiesoli. Ora cominciamo un lavoro improntato alla collaborazione col fine comune della ricerca della verità. Siamo forti dell’autorevolezza conquistata con l’esperienza nella scorsa legislatura, l’auspico e l’invito che faccio a tutti è di mantenere quel livello: sarebbe un peccato disperderlo. Il fine è quello di individuare responsabilità oggettive, evitando criminalizzazioni generiche che non sarebbero un buon servizio per nessuno". "Per quanto mi riguarda - ha concluso Bambagioni - sono a disposizione e ci metterò il mio consueto impegno e spirito di servizio".



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