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venerdì 21 giugno 2019

Attualità martedì 09 gennaio 2018 ore 12:40

Pitti set della rinascita della moda italiana

Servizio di Serena Margheri

Inaugurazione di Pitti Immagine Uomo 93 alla Camera di Commercio. Il ministro Calenda: "La moda italiana si credeva sconfitta ed invece è rinata"



FIRENZE — Firenze capitale della moda maschile con l'edizione numero 93 di Pitti Immagine Uomo, dedicata al cinema, set dove si è celebrata la rinascita della moda italiana, quella maschile, fatta di camicie, cravatte e soprattutto tanta pelle e che nel 2017 ha fatto fatturare 9 miliardi di euro con un andamento in crescita pari al 2,1%. Crescita celebrata all'inaugurazione di Pitti Uomo 93 che si è svolta nella sede rinnovata della Camera di Commercio di Firenze alla presenza, tra gli altri, del ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda. Il clima che si respira è quello di fiducia nel futuro grazie ai risultati positivi del sistema moda, risultati ottenuti grazie a due parole chiave coesione e collaborazione.

Il 2017 è stato un anno che ha visto crescere i fatturati per la moda maschile: secondo le stime elaborate da Sistema Moda Italia e diffuse a Pitti Uomo 93 il fatturato di settore dovrebbe raggiungere quasi 9,2 miliardi di euro (+2,1%), concorrendo così al 17% del turnover complessivamente generato dalla filiera tessile-moda nazionale.

Per il ministro Calenda intervenuto all'inaugurazione di Pitti i risultati positivi conseguiti dal sistema moda italiano, "che si credeva sconfitto e che invece rinasce", rappresentano "una bella metafora anche per l'Italia: da qui può venire un messaggio importante per l'etica del paese, più forte di quella che viene rappresentata". 

"Da qui - ha spiegato il ministro - esce anche un messaggio forte. Un settore che ha preso in faccia più di tutti la globalizzazione non governata, che è stato lasciato solo ad affrontare un fenomeno epocale, che è stato dimenticato per molti anni, che si è anche frammentato da solo al proprio interno, rimettendo insieme i pezzi e ritrovando una strategia di sistema ha invertito questa tendenza in maniera forte, questo non garantisce un solo giorno del futuro di un'azienda e del Paese, perché se ci guardiamo alle spalle e ci si dice quanto siamo bravi vuol dire che stiamo perdendo un pezzo di futuro, però garantisce che le premesse per andare avanti ci siano".

Presenti Claudio Marenzi il Presidente Pitti Immagine e Presidente Confindustria Moda, Carlo Calenda il Ministro dello Sviluppo Economico, Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio, il presidente Centro di Firenze per la Moda Italiana Andrea Cavicchi, Dario Nardella sindaco di Firenze, Stefano Ciuoffo assessore Attività Produttive Regione Toscana.

Oltre 1200 marchi dei quali 570 provenienti dall'estero in una superficie di oltre 60mila metri quadri della superficie espositiva alla fortezza da basso di firenze, in un sistema della moda unico, tra innovazione e creatività, come ha sottolineato sottolineato il presidente di Pitti Immagine Claudio Marenzi.

Parlando della settimana ''italiana'' coi cronisti a margine della cerimonia, Marenzi ha sottolineato che "nel quadro delle settimane mondiali della moda noi dobbiamo vederla come un fenomeno unico perché se non è così non riusciamo ad attirare, non riusciamo a fare massa critica, per cui io quando parlo della settimana italiana maschile la intendo in questo modo". 



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