Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 12°15° 
Domani 12°17° 
Un anno fa? Clicca qui
venerdì 18 ottobre 2019

Lavoro mercoledì 18 febbraio 2015 ore 12:00

Luce in fondo al tunnel della crisi

Nell'ultimo trimestre 2014 sono nate in Toscana 6.080 imprese, con una crescita del 3,1 per cento superiore alla media nazionale. Dati Unioncamere



FIRENZE — Nell'indagine di Unioncamere Toscana il raffronto è con lo stesso periodo del 2013. A questo dato incoraggiante si aggiunge la diminuzione delle imprese che cessano l'attività, anche in questo caso con un andamento migliore della media nazionale. 

Per quanto riguarda l'intero anno 2014, alla fine di dicembre le imprese registrate presso le Camere di Commercio toscane erano complessivamente 412.415 e quelle cessate 23.949, con un saldo anagrafico positivo di 2.305 aziende in più rispetto al 2013. 

La ripresa dello 0,6 per cento resta comunque lontana dai livelli pre-crisi, con zone d’ombra legate soprattutto alla pesante eredità dell’ultima recessione: 442 imprese in fase di concordato negli ultimi tre mesi del 2014 (+27,7% su base annua) e 2,332 imprese entrate in scioglimento o in liquidazione (+4,5% rispetto al 2013).

“I segnali che giungono dall’inversione di rotta dovuta all’incremento delle nuove imprese – ha commentato il presidente di Unioncamere Toscana, Andrea Sereni – ci portano a pensare che forse, a differenza delle tante false partenze registrate in questi anni, stavolta potremmo essere difronte ad una reale opportunità di ripresa". 

"Le imprese, come d'altronde le famiglie, hanno atteso a lungo questo momento, ed è alle loro difficoltà, così come alle loro speranze, che dobbiamo rispondere con segnali concreti - prosegue Sereni -  E’ importante che l’impresa torni ad essere il pernio intorno al quale si sviluppa l’azione riformatrice del Governo. Semplificazione del quadro normativo e fiscale su impresa e lavoro per combattere gli inutili orpelli burocratici che frenano i nostri imprenditori, ma anche riorganizzazione della cosa pubblica, e quindi delle Camere di Commercio, possono essere gli strumenti in più per facilitare questi processi, e cogliere le opportunità che stanno maturando in questa fase”.

Entrando nei dettagli della ricerca di Uniocamere Toscana, le società di capitali si confermano il motore del sistema-impresa: in Toscana rappresentano Il 23,8% del totale e sono cresciuto di quasi 3mila unità solo nell’ultimo anno.

Le imprese straniere sono 49.955, rappresentano il 12,1% del sistema imprenditoriale regionale, con un aumento  del 5,6% (+2.712 aziende). A crescere sono soprattutto le ditte individuali ma anche le società di capitale guidate da stranieri si espandono (+556 unità). L’imprenditoria straniera si espande soprattutto nel commercio (+1.260 imprese), ma anche le attività manifatturiere (+344), di ristorazione e ricettività (+220) fanno registrare incrementi consistenti).

Le imprese giovanili sono il 9,7% del totale e risultano invece in calo (-2,1%), A diminuire sono le ditte individuali di under 35 e le società di persone mentre le società di capitali aumentano (+7,4%, +387). La variazione negativa più consistente riguarda l’edilizia mentre segnali positivi giungono da commercio e turismo (+181).

Le attività che contribuiscono alla crescita del sistema-impresa toscano appartengono principalmente al macrosettore dei servizi, che nel 2014 mette a segno un +1,3% per un totale di 3.050 imprese in più rispetto al 2013. Il settore industriale resta con lo stesso numero di imprese del 2013, mentre edilizia e agricoltura continuano a perdere aziende: il saldo è pari a -699 unità nel caso dell’edilizia (-1,1%), a -603 unità in quello dell’agricoltura (-1,5%).

Fra gli altri comparti del terziario, gli incrementi più consistenti riguardano poi le attività dei servizi di supporto alle imprese  e dei servizi sociali ed alla persona

Sporadici invece i segni positivi all’interno del sistema manifatturiero, interessando la filiera concia-pelletteria-calzature (+127 imprese e +1,6%) ed il segmento agro-alimentare (+80 unità per una crescita del +2,3%). 

Segnali negativi invece dal sistema-casa (-122 imprese per l’insieme del legno-mobili e della lavorazione dei minerali non metalliferi) e dall’aggregato dell’ingegneria meccanica ed elettronica (-122 imprese per meccanica strumentale, elettronica e meccanica di precisione, mezzi di trasporto).



Tag

Assenteisti a Catania: il badge timbrato da ragazzini ripresi in video, 48 indagati

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità

Cronaca