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mercoledì 23 ottobre 2019

Attualità giovedì 09 febbraio 2017 ore 18:00

Un #Pratino5stelle al posto dell'inceneritore

foto At vonger Ag

Il sindaco Nogarin ha annunciato sul blog di Beppe Grillo la chiusura dell'impianto, il suo smantellamento e la bonifica dell'area



LIVORNO — Il primo cittadino Filippo Nogarin l'ha battezzata operazione Pratino, sottolineando orgoglioso la segretezza con cui lui e la giunta sono riusciti a portare avanti la missione di creare le condizioni per spengere l'inceneritore di Livorno per creare, al suo posto, un ben prao all'inglese. E anche se nel testo non c'è traccia di una data precisa per la chiusura dell'impianto, il sindaco assicura che i costi del servizio passerà entro il 2021 da 35 milioni di euro all'anno a 27, con inevitabile abbassamento delle bollette dei rifiuti per i cittadini.

Ecco il testo integrale pubblicato dal sindaco Nogarin. 

"A Livorno è partita l'"Operazione Pratino". L'"Operazione Pratino" è un'operazione che noi abbiamo tenuto assolutamente segreta all'interno di tutto il percorso di Giunta, che prevede lo spegnimento dell'inceneritore di Livorno, lo smantellamento dell'inceneritore, la bonifica dell'area, e al posto di tutto questo realizzaremo un pratino all'inglese.

Grazie all'operazione di risanamento che stiamo portando avanti in Aamps, e grazie soprattutto al fatto che abbiamo intrapreso il percorso del concordato preventivo in continuità: quel percorso che ci veniva detto che non potevamo fare, che noi non eravamo capaci di governare, che non sapevamo quello a cui saremmo andati incontro, e tutta una serie di questioni che adesso possono essere sintetizzate in tre punti.

Primo punto: il costo del servizio nel 2017-2021 passerà da 35 milioni di euro a 27 milioni di euro; secondo punto: la ricaduta di questo abbassamento del costo di servizio potrà voler dire per i cittadini un abbassamento della tariffa dei rifiuti; terzo punto, fondamentale: che finalmente Aamps potrà a iniziare un percorso di politiche sostenibili, esattamente come era deputata a fare fin dall'inizio. Questa è esattamente la risposta che noi del M5S stiamo dando a chi ci ha accusato fin dal primo momento di non essere capaci.

E lo sapete in che modo stiamo facendo tutto questo? Lo stiamo facendo nel totale silenzio, nell'ombra. Quelli che ci dicevano dal primo momento "guardate che voi dovete entrare in comune, la prima cosa è spegnere l'inceneritore", ebbene, non potevamo fare questo perché avrebbe voluto dire mandare a casa centinaia di persone, avrebbe voluto dire mandare a gambe all'aria un'azienda, e noi non siamo incoscienti.

Abbiamo messo giù la testa, in silenzio, abbiamo lavorato durissimo e oggi siamo qui a dirvi che abbiamo un piano, abbiamo un piano che è stato validato dal tribunale e all'interno del concordato, e già oggi abbiamo accantonato 650mila euro proprio per quell'"Operazione Pratino" che in grande silenzio abbiamo portato avanti. Queste sono le risposte che siamo capaci di dare".



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