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giovedì 27 giugno 2019

Attualità giovedì 04 settembre 2014 ore 16:39

Lo strano caso della clinica Poggio Sereno

L'Asl 10 ha versato 80 mila euro a due case di cura private per assorbire il personale della clinica di Fiesole, ma i dipendenti non sono mai arrivati



FIRENZE — A sollevare la questione e ad annunciare imminenti interrogazioni in Consiglio regionale sono stati i consiglieri regionali di Fratelli d'italia - Alleanza Nazionale Giovanni Donzelli, Marina Staccioli e Paolo Marcheschi.

La vicenda risale allo scorso 8 agosto, quando, dopo la sospensione temporanea dell'attività della casa di cura Poggio Sereno di Fiesole datata 30 giugno, l'Azienda sanitaria fiorentina ha stipulato un accordo per ricollocare i 27 dipendenti in uscita dalla clinica in altre due strutture private convenzionate: la clinica Frate Sole di Figline Valdarno e la Valdisieve Hospital. Un accordo siglato anche dai sindacati confederali e che prevede l'erogazione di un contributo di 40 mila euro annui per ciascuna clinica proprio per favorire l'assorbimento dei lavoratori.

Lavoratori, però, che hanno accettato solo in parte il trasferimento: in 15 infatti (4 medici, 2 amministrativi, 3 infermieri e 6 sociosanitari) si sono opposti, dopo essersi resi conto che il trasferimento sarebbe stato non temporaneo ma definitivo. Il motivo è presto detto: "Sono due strutture disagevoli rispetto a dove siamo - ha spiegato Maria Grazia Raveggi, dipendente e delegata sindacale a Poggio Sereno Non solo perché ci spostiamo, facciamo un lavoro per il quale la mattina si entra a lavorare prima delle 7. Andare a lavorare a Figline significherebbe alzarsi alle 4.30 la mattina"

Nonostante una riduzione nel numero dei dipendenti in arrivo, però le cliniche Frate sole e Valdizieve Hospital hanno percepito comunque i 40 mila euro a testa previsti per il 2014.

"Pare una marchetta - ha denunciato nel corso di una conferenza stampa il consigliere regionale di Fdi-An, Giovanni Donzelli -. Dare soldi ad un'azienda privata per prendere persone, che non vengono riassunte; non so altrimenti come definirlo. Non mi spiego diversamente questa vicenda. Noi approfondiremo. Questi 80 mila euro non hanno una spiegazione diversa. E vorrei capire quando verranno versati. Non c'e' secondo noi la trasparenza necessaria".
I consiglieri di Fratelli d'Italia hanno annunciato un'imminente interrogazione in Consiglio regionale, mentre i 15 dipendenti hanno tuonato contro i sindacati: "Siamo arrivati al punto di dover revocare le nostre tessere associative - ha raccontato Raveggi  - Quando abbiamo deciso di dissociarci dal sindacato per queste decisioni ci ha detto: bene qui finisce la nostra storia, perché o salite su questo treno oppure ve la cavate per conto vostro. Ed e' quello che stiamo facendo. Per dignità ci rifiutiamo di essere spostati come bambolotti".

Guarda qui sotto gli interventi video di Giovanni Donzelli e Maria Grazia Raveggi.

Donzelli (Fdi-An): "C'è molto da chiarire in questa vicenda" - intervista
Poggio Sereno, lo sfogo di una dipendente - intervista


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