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venerdì 15 novembre 2019

Attualità venerdì 04 novembre 2016 ore 08:12

La Lega Nord respinta ad Albiano Magra

In questi giorni, sui social, infuria la polemica sul rifiuto da parte degli albianesi della presenza della Lega Nord alla loro festa di San Martino



AULLA — Il 28 ottobre il segretario lunigianese del Carroccio Giuliano Novelli aveva protocollato la richiesta al Comune di poter inserire un banchetto del partito all'interno della manifestazione che si terrà domenica 6 novembre in occasione della festa di San Martino.

Un gazebo per poter parlare con la gente e ascoltare le sue problematiche che, come sappiamo dalla cronaca, sono tante.

Ma di tutta risposta ieri, il presidente del comitato ViviAmo Albiano Barbara Ferrari, che si occupa dell'organizzazione dell'evento, ha respinto al mittente la sua richiesta.

Motivazioni? Nessuna parte politica è invitata a partecipare a questa manifestazione che sarà dedicata alla solidarietà per le famiglie terremotate del Centro Italia.

"In occasione della festa patronale di San Martino, - spiega la presidente Ferrari - da tre anni a questa parte la parrocchia, i cittadini e le associazioni quali ViviAmoAlbiano, la Società Filarmonica Albianese, il circolo Arci e la Croce Rossa di Albiano Magra hanno unitamente rievocato la tradizionale festa paesana creando degli eventi socio ricreativi, culturali e da quest'anno anche sportivi. Tutto questo per valorizzare il proprio territorio e richiamare gente.
Un evento questo improntato alla solidarietà verso quelle popolazioni colpite dal terremoto che tanto stanno soffrendo."

"Le nostre associazioni - continua - vivono e ancor prima pensano le loro varie attività assolutamente senza volgere lo sguardo alla politica, non per questo siamo politicamente sprovveduti. Vivere ad Albiano non significa ignorare il momento di campagna politica che sta vivendo il paese, ognuno di noi ha le sue convinzioni e ad esse si attiene, ma non lo fa oggi, in questo evento. Come neppure vogliamo far riferimento a quelle che sono le norme che consentono di far campagna politica, piuttosto ci viene in mente il buongusto di non farlo nella nostra festa."

"Qua da noi - conclude la Ferrari - sventola forte la bandiera della solidarietà, una bandiera che ha colori diversi da quelli della politica, una bandiera che unisce le genti e non le divide, una bandiera dove le genti si sentono unite verso un obiettivo che sono il ricordare le tradizioni e aiutare il prossimo.  Ci occuperemo di politica quando sarà il momento magari ricordandoci di chi oggi gioca con le regole e si dimentica la sofferenza di troppe persone."



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