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domenica 25 agosto 2019

Attualità mercoledì 05 agosto 2015 ore 18:30

Profughi, in Toscana l'accoglienza che sa donare

Servizio di Serena Margheri

Il governatore Enrico Rossi e l'assessore regionale Bugli hanno incontrato i sindaci per il fare il punto sulla situazione accoglienza dei migranti



FIRENZE — Sono 5100 i profughi e i migranti accolti nella nostra regione dopo essere fuggiti dai loro Paesi martoriati dalla guerra e dal terrorismo. Nel mese di luglio ne sono arrivati circa 700. Il governatore della Toscana Enrico Rossi e l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli hanno incontrato i sindaci della Toscana per il fare il punto della situazione. Perché, come ha sottolineato Rossi, solo con la collaborazione il modello toscano di accoglienza può funzionare.

Si è parlato di profughi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione. Un'ottantina almeno i presenti, una ventina hanno preso la parola: per raccontare quello che stanno facendo, per spiegare le difficoltà ma anche il dovere o l'opportunità di non chiudere la porta e tapparsi gli occhi.

"Quello dei profughi - sottolinea il presidente della Regione Enrico Rossi - è un fenomeno che esiste e non si ferma, per questo bisogna governarlo e gestirlo, e il modello toscano dell'accoglienza diffusa funziona. Se riusciremo a mantenere questa linea, e da parte dei sindaci presenti stamani c'è condivisione, penso che questo problema non deve preoccuparci. Sono altri i problemi seri: la disoccupazione, i cambiamenti climatici, lo sviluppo economico".

"Attualmente in Toscana sono circa cinquemila le presenze - ha ricordato - e gli arrivi cesseranno, presumibilmente, quando le condizioni del mare renderanno impossibile l'afflusso". Il governatore ha poi spiegato: "La mia sensazione è che siamo a conclusione di questa stagione". "L'accoglienza deve essere umana - ha concluso - nei confronti di chi viene ma anche umana verso chi accoglie. E occorre trarre il buono possibile da questa situazione".

Il presidente della Regione a maggio scorso aveva inviato 146 lettere ai sindaci che si erano rifiutati di accogliere nuovi migranti, invitandoli a presentare le loro proposte e mettere a disposizione le strutture per l'accoglienza. Il modello toscano infatti prevede l'impiego dei migranti in piccole attività pubbliche. E' un'accoglienza che sa donare, ha sottolineato Rossi, come quella che si è vista a Firenze dove in questi giorni alcuni migranti e profughi si sono adoperati per aiutare i fiorentini dopo la tromba d'aria.



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