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giovedì 22 agosto 2019

Attualità giovedì 22 gennaio 2015 ore 19:40

Missione a Roma per Piombino e Livorno

Nuovo confronto fra il governatore Rossi e il viceministro De Vincenti sull'accordo di programma per Piombino e sull'area di crisi di Livorno



ROMA — L'attuazione dell'accordo di programma, ha spiegato il presidente della Regione al termine dell'incontro, procede nel rispetto dei tempi. Sono stati deliberati dal Cipe 20 milioni destinati al finanziamento della rattomazione delle navi militari e 50 milioni per le bonifiche. Adesso l'iter è arrivato alla Corte dei Conti per il controllo finale, che dovrebbe concludersi entro un mese. Una volta che le risorse saranno disponibili (e comunque entro la primavera) saranno avviati i lavori; l'ente attuatore sarà Invitalia Ambiente.

"Il tutto nel rispetto della clausola sociale contenuta nell'accordo per l'utilizzo dei lavoratori ex Lucchini in cassa integrazione" ha ribadito Rossi.

Tempi più lunghi per l'inizio della rottamazione delle navi militari. Su questo l'Autorità portuale è chiamata ad indire, entro l'estate, una gara per individuare l'impresa demolitrice e poi completare le opere infrastrutturali necessarie.

Rossi ha anche posto la questione del costo dell'energia elettrica per le imprese del polo siderurgico, qualunque sia la fonte e il fornitore di provenienza. "Senza energia competitiva non si può far ripartire la siderurgia a Piombino - ha detto il governatore - Ho chiesto al governo una risposta in grado di garantire la competitività delle imprese impegnate nel polo siderurgico".

Per quanto riguarda Livorno, il governo ha accolto la proposta di definire nero su bianco un accordo di programma sull'area di crisi, sul modello di quello realizzato per Piombino.

"Adesso si tratta di lavorare per definire contenuti, obiettivi, tempi - ha proseguito Rossi - Al centro ci sono tre questioni: l'ammodernamento del porto con la nuova Darsena Europa, per cui la Regione ha già dato disponibilità per un finanziamento di 170 milioni di euro così come ha fatto l'Autorità portuale. Analogo impegno è stato richiesto al governo". "Poi occorrono efficienti collegamenti ferroviari a partire dalla scavalco con l'interporto e la linea Pisa-Collesavietti-Vada - ha concluso il presidente - Infine la zona franca doganale e gli incentivi per l'attrazione degli investimenti".



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