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venerdì 20 settembre 2019

Attualità lunedì 25 febbraio 2019 ore 15:00

Onde elettromagnetiche ed effetti sulla salute

Il Comitato No wifi in Toscana e altre associazioni contro l'elettrosmog difendono la sentenza del tribunale che ha vietato il wifi in una scuola



FIRENZE — "Dopo la storica sentenza di Cassazione del 2012 n. 17438, sentenza Marcolini, anche i Tribunali di Ivrea e Firenze hanno stabilito il nesso di causalità tra onde elettromagnetiche ed una particolare patologia tumorale, il neurinoma del Ganglio di Gasser". Ad affermarlo, in una nota, è il presidente del Comitato No wifi in Toscana Enrico Santambrogio, commentando la sentenza del tribunale fiorentino che ha vietato il wifi in una scuola del capoluogo dopo il ricorso presentato dai genitori di una bambina che accusava forti mal di testa dopo le lezioni di informatica (vedi qui sotto l'articolo collegato).

"Nel 2011 l'Organizzazione mondiale della sanità classifica le onde elettromagnetiche come possibile cancerogeno per l’uomo considerando solo gli effetti termici e non quelli non termici che si verificano per esposizioni inferiori ai limiti di legge, effetti evidenziati da centinaia di pubblicazioni internazionali su rilevanti riviste scientifiche - prosegue la nota - Tali effetti comprendono: disturbi neurologici, cambiamenti ormonali, elettrosensibilità, danni al Dna, alterazioni cardiache e del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e memoria, disturbi del comportamento nei bambini, tumori. Scienziati come Hardell, Carpenter, Havas chiedono l’adozione di linee guida più protettive che considerino gli effetti non termici e l’esposizione a lungo termine e a bassa intensità. La Cassazione ha stabilito che tali studi sono considerati di maggiore attendibilità “stante la loro posizione di indipendenza”".

"L’allarme è stato recepito da diversi organismi - scrive il Comitato - tra cui il Parlamento Europeo, dal Consiglio d'Europa e dalla stessa Regione Toscana che con una delibera del 2016 invita “non esporre indebitamente la popolazione e in particolare i bambini alle radiofrequenze, nonchè di adottare per garantire la navigazione su internet l'adozione di sistemi alternativi al wifi Anche il Ministero dell’Ambiente italiano ha sollecitato a “ridurre il più possibile l’esposizione indoor alle radiofrequenze, usando sistemi alternativi al wifi”". 

"In una recente review di 23 studi - si legge ancora nella nota del Comitato -  si evidenzia che il wifi provoca stress ossidativo, danno agli spermi, alterazioni neurologiche ed endocrine, apoptosi, danni al Dna. Tali effetti sono confermati da un’ulteriore review di oltre 100 studi sul wifi, in cui si afferma che gli attuali limiti di legge non tutelano la salute e che è preferibile l’uso di reti cablate. Studi condotti su animali rafforzano la necessità di adottare il "principio di precauzione": il National Toxicology Program, un ente federale Usa, e l’Istituto Ramazzini hanno evidenziato, nei ratti esposti alle radiofrequenze, un incremento di gliomi e di schwannomi maligni del cuore. Inoltre, nella scuola si applica il decreto legge sulla sicurezza anche per l’esposizione ai campi elettromagnetici. 

"Pertanto il Giudice fiorentino ha correttamente ordinato lo spegnimento del wi-fi senza danno alcuno, giacché la scuola potrà collegarsi ad internet via cavo - prosegue la nota del Comitato -  Censuriamo i toni di alcune interviste che screditano il genitore ricorrente e la magistratura, irridendo entrambi, paragonandoli ad adepti di teorie sulla Terra Piatta, in dispetto al doveroso rispetto nei confronti di chi soffre di gravi patologie conclamate. Inoltre va ricordato la sentenza del 16/1/2019 del Tar del Lazio che impone ai Ministeri di Istruzione, Sanità e Ambiente di predisporre entro sei mesi una campagna di sensibilizzazione verso la popolazione sul corretto uso del cellulare e di tutti gli apparati domestici che emettano Onde ElettroMagnetiche".

Il comunicato è firmato, oltre che dal presidente del Comitato No Wi-Fi Toscana Enrico Santambrogio, coordinatore Rete Toscana senza Elettrosmog, da Paolo Orio, presidente Associazione Italiana Elettrosensibili, Fabia Del Giudice, presidente Comitato Lecce via Cavo, Roberto Sabato, presidente Comitato Salute e Ambiente, ed è stato sottoscritto dal prof. Livio Giuliani già Dirigente ISPELS Commissione interministeriale sull’Elettrosmog, da Fiorella Belpoggi, direttrice dell’area ricerca dell’Istituto Ramazzini di Bologna, da Patrizia Gentilini, medico oncologo ed ematologo dell'Isde Italia e da Fiorenzo Marinelli, già Ricercatore dell'Istituto di Genetica Molecolare presso il Cnr di Bologna.



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