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lunedì 23 settembre 2019

Politica martedì 21 luglio 2015 ore 21:09

Parrini: "Dissidenti indegni di restare nel Pd"

Il segretario toscano dei democratici su Fb: "Biagiotti è vittima di un atto consumato da persone sorde a ogni offerta di dialogo". Espulsi in otto



FIRENZE — Il Partito democratico toscano ha già deferito al collegio di garanzia gli otto consiglieri comunali del Pd che hanno presentato e votato  in aula la mozione di sfiducia contro il sindaco di Sesto Fiorentino Sara Biagiotti, decretando la fine del mandato amministrativo iniziato nel maggio 2014 e il commissariamento del Comune fino alle prossime elezioni ammministrative del 2016. Si tratta di Giulio Mariani, Diana Kapo, Gabriella Bruschi (presidente del consiglio comunale), Aurelio Stera, Maurizio Soldi, Antonio Sacconi, Laura Busato e Andrea Guarducci.

Infuriato il segretario regionale del Pd Dario Parrini che ha affidato a Facebook il suo primo commento.

"E così Sesto Fiorentino sarà guidato per mesi e mesi da un commissario prefettizio - ha scritto Parrini sul suo profilo - Nuove elezioni nel 2016, in anticipo di tre anni sulla scadenza naturale. Ecco qua il risultato di un'operazione incosciente ordita da otto consiglieri comunali del Pd diventati da oggi politicamente indegni del nostro partito. Solidarieta' totale al sindaco Sara Biagiotti". 

 "A sfiduciare Sara Biagiotti sono persone decise a portare fino in fondo e a ogni costo un'iniziativa che ha tutte le caratteristiche di un colpo di mano immaginato e attuato per gettar fango sul Partito Democratico e su uno dei suoi esponenti piu' rappresentativi in Toscana - ha scritto ancora Parrini - Abbiamo tentato di tutto, in buona fede e con la massima buona volonta', per scongiurare lo scioglimento del Consiglio comunale. Abbiamo cercato di far capire a questi consiglieri comunali che non si gioca al tiro a segno sulla pelle delle istituzioni. Abbiamo cercato di far comprendere loro che i partiti esistono per essere a disposizione delle istituzioni, non per prenderle in ostaggio".

"Tuttavia ci siamo trovati di fronte un muro di indisponibilita' a individuare insieme una via d'uscita costruttiva e non dannosa per la citta' - conclude Parrini- Ne prendiamo atto. Ripartiremo presto e bene, con serena determinazione, senza cedimenti a chi antepone le ossessioni personali agli interessi generali". 

Nelle prossime settimane il Partito democratico sestese continuerà pertanto ad essere coordinato dal commissario Lorenzo Becattini che lo accompagnerà fino al congresso costituente e rifondativo. Per riconquistare il Comune nel 2016, Parrini promette una "mobilitazione prolungata che  riesca a cancellare l'oltraggio alle istituzioni che oggi ha avuto compimento a causa dei comportamenti di coloro che, pur dichiarandosi militanti del Pd, hanno in questi giorni calpestato tutte le regole ed i principi piu' importanti del Partito Democratico".

"Ci adopereremo a testa alta per restituire a una citta' con grandi tradizioni democratiche come Sesto Fiorentino il governo stabile e equo che merita" conclude Parrini.



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