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Cronaca sabato 09 aprile 2016 ore 19:40

"Non è di Fausta Bonino la voce intercettata"

La difesa dell'infermiera accusata di 13 morti per overdose di eparina evidenzia un errore nelle intercettazioni dei pm: "Spesso travisato il senso"



PIOMBINO — "Paola mi raccomando te non devi dire nulla, non litigare, non fare niente". Questa la frase che, secondo le trascrizioni dagli atti delle indagini, Fausta Bonino rivolgeva ad una collega. Un segno, secondo la ricostruzione degli inquirenti, che l'infermiera - unica accusata di 13 morti sospette nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Villamarina - aveva intuito qualcosa delle indagini e che avrebbe potuto inquinare gli indizi raccolti, e che i pm livornesi hanno segnalato come elemento a sostegno delle necessità che la donna resti in carcere.

Peccato che quella voce non appartenga a Fausta Bonino. Almeno così sostiene il suo legale, Cesarina Barchini. "In realtà - spiega - le voci sono ben distinte, e non solo la frase non è di Fausta Bonino, ma ascoltando l'audio integrale si capisce che la frase era stata detta da una terza persona, da individuare, alla collega infermiera che poi ne parla con Fausta".

Nessun invito verso le colleghe ad essere reticenti da parte della Bonino, dunque, chiarisce Barghini, che aggiunge proposito delle intercettazioni presentate nel corso dell'interrogatorio di garanzia: "Ce ne sono altre di cui emerge, se ascoltate nel loro contesto, il tono ironico o paradossale".

"Sono state travisate le cose che doveva dire - continua -. Spesso Fausta Bonino fa battute, paradossi. Inoltre dagli audio integrali si capisce che lei non è l'unica infermiera del reparto preoccupata o agitata, anche i suoi colleghi sono impressionati per i decessi anomali: ma perché non hanno intercettato anche loro".

Un esempio? In una telefonata del 13 ottobre 2015 a una collega, Fausta Bonino, ormai trasferita in altro reparto e col tredicesimo decesso risalente al 29 settembre, dice con ironia: "Se avete da fa' mori' qualcuno fatelo prima che rientri io perché se l'unico giorno che sono rientrata me ne muoiono tre...".



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