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sabato 14 dicembre 2019

Attualità domenica 14 luglio 2019 ore 10:27

In piazza contro il Decreto Salvini bis

Alcune associazioni della provincia pisana si sono date appuntamento per invitare i parlamentari a votare contro il nuovo testo del decreto sicurezza



PISA — La rete antirazzista di Pisa rivolge un appello a tutti i cittadini della provincia invitandoli mercoledì 17 luglio in piazza Garibaldi a partire dalle ore 18. La manifestazione ha come obiettivo un messaggio da inviare a Roma "il Parlamento non converta in legge il decreto sicurezza Bis, la Legge Salvini sia ritirata, siano ripristinate le risorse dedicate ad un’accoglienza degna e diffusa nei territori, a partire da quello di Pisa".

I militanti citano la vicenda Sea Watch e le criticità della situazione a bordo della nave Alex, di Mediterranea Saving Humans, che ha portato all'ingresso nel porto di Lampedusa, nonostante il diniego. "Questi eventi - spiegano in una nota - hanno evidenziato la debolezza e l’inconsistenza (anche giuridica) del Decreto Salvini bis e hanno fatto emergere la voce di quanti, in tutta Italia e non solo, si sono mossi per esprimere solidarietà alle azioni di salvataggio nel Mediterraneo, vincendo anche una battaglia di umanità, per cui la dignità umana e la vita non possono essere calpestati".

Nella nota si legge inoltre "È necessario smontare i proclami del Ministro dell’Interno, che continua a fomentare odio e paura, e mostrare come le leggi e i decreti Salvini sono un attacco frontale ai migranti, alle Ong, ma anche all’intera società civile tutta quando attacca direttamente le manifestazioni dei lavoratori con blocchi della produzione, quando prevede l'inasprimento delle pene per i blocchi stradali come anche per altre manifestazioni. Viene così smascherata la retorica della Lega, che contrappone gli interessi dei migranti a quelli dei terremotati o dei lavoratori italiani: con il decreto Salvini bis, vengono sanzionate le Ong che salvano i naufraghi in mare, ma anche i lavoratori che organizzano scioperi e cortei per tutelare i loro diritti, o i terremotati che scendono in piazza per chiedere la ricostruzione dei loro territori. Questo stesso approccio repressivo lo ritroviamo anche sul piano locale, dove l’amministrazione a trazione leghista esce dal progetto SPRAR minando il lavoro di chi si adopera per l’integrazione e l’inserimento dei migranti nel nostro tessuto sociale".

La Rete Antirazzista di Pisa spiega infine "Siamo per la libertà di circolazione in Italia, in Europa e in particolare in tutto il Mediterraneo. Siamo per la libertà di manifestare, di esprimere pubblicamente e pacificamente il proprio pensiero, e certamente vogliamo uno stato sociale degno di questo nome, che non intralci l'accoglienza e la solidarietà, ma che la promuova".

Tra coloro che hanno già aderito all'iniziativa ci sono Cobas Scuola di Pisa, Confederazione Cobas di Pisa, Circolo Legambiente Pisa, Circolo Rinascita Pisa, Cgil di Pisa, Gilda degli insegnanti di Pisa, Comitato ARCI di Pisa ONLUS, Greenpeace Gruppo locale Pisa, Pinkriot Arcigay Pisa, Pisa Cittaperta, Rifondazione Comunista Pisa, Sindacato Generale di Base Pisa, Unità Migranti in Italia.



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