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lunedì 17 dicembre 2018

Politica lunedì 03 settembre 2018 ore 11:20

La protesta contro Buscemi approda a Bruxelles

L'assessore alla cultura del Comune di Pisa Andrea Buscemi

Domani una delegazione della Casa della donna di Pisa sarà in audizione presso la Commissione per i diritti delle donne del Parlamento europeo



PISA — Dopo aver raccolto lo scorso luglio decine di migliaia di firme e portato centinaia di persone in piazza, la protesta della Casa della donna di Pisa contro la nomina di Andrea Buscemi ad assessore alla cultura torna e approda anche in Europa

Domani, martedì 4 settembre, mentre a Pisa in occasione del consiglio comunale si svolgerà una manifestazione cittadina sotto palazzo Gambacorti, a Bruxelles una delegazione dell’associazione, sarà in audizione presso la Commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere del Parlamento europeo. Nell’audizione, ottenuta grazie alla europarlamentare Eleonora Fiorenza, la Casa della donna presenterà il “caso Buscemi” ( in passato coinvolto in vicende giudiziarie legate allo stalking, con una sentenza di assoluzione in primo grado e una successiva della Corte d'Appello che ha sancito la prescrizione del reato ma che ha lasciato aperta la strada del risarcimento civile contro la quale l'attore ha ricorso in Cassazione ndr ) e chiederà un intervento della Commissione anche in virtù di quanto previsto dalla cosiddetta Convenzione di Istanbul, la Convenzione del Consiglio d’Europa per la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne approvata nel 2011 e ratificata anche dal nostro Paese.

“Siamo grate all’europarlamentare Eleonora Fiorenza per averci aiutate ad ottenere un’audizione presso la Commissione per i diritti delle donne del parlamento europeo”, dichiara Carla Pochini presidente della Casa della donna. “Quanto successo a Pisa con la nomina di Andrea Buscemi ad assessore è così grave che abbiamo pensato fosse importante coinvolgere anche le istituzioni europee. L’articolo 5 della Convenzione di Istanbul, infatti, impone agli Stati firmatari, tra cui c’è anche l’Italia, di ‘astenersi da qualsiasi atto che costituisca una violenza nei confronti delle donne’ e chiede ai governi nazionali di impegnarsi per ‘garantire che le autorità, i funzionari, i rappresentanti statali, le istituzioni e ogni altro soggetto pubblico che agisca in nome dello Stato si comportino in conformità con tale obbligo’. La nomina di Buscemi da parte del sindaco di Pisa contravviene a questo obbligo e viola la Convenzione europea perché non garantisce l’impegno contro la violenza sulle donne che la Convenzione impone a tutte le istituzioni locali e nazionali. Domani saremo quindi in piazza a Pisa, dove faremo una lettura pubblica della Convenzione di Istanbul, e a Bruxelles dove chiederemo un intervento della Commissione per i diritti delle donne dell’Europarlamento”.

“Svegliamoci! Liberiamo Pisa dalla violenza” lo slogan della manifestazione che si svolgerà domani in piazza XX Settembre dalle ore 14.00 contro l’amministrazione comunale che l’associazione Casa della donna definisce “sessista e violenta”. Le attiviste della Casa della donna invitano cittadine e cittadini a portare in piazza una sveglia o uno smartphone per dare una ‘svegliata’ al Consiglio comunale e alla città e - come si legge nell’appello diffuso in questi giorni via Facebook - “Affermare con forza il nostro No ad un assessore alla cultura responsabile di gravi atti persecutori contro la sua ex compagna e ad un consigliere comunale che insulta chiunque sia diverso da lui e calpesta i diritti delle persone Lgbt”. Il riferimento è a Manuel Laurora che qualche settimana fa aveva scritto su Facebook “I gay vadano a baciarsi a casa loro”.

La protesta, precisano dalla Casa della donna, si svolgerà per tutta la durata del consiglio comunale e sarà trasmessa anche in diretta su Facebook.



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