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sabato 19 ottobre 2019

Lavoro sabato 25 luglio 2015 ore 12:20

La rivolta dei precari cancellati dall'Estar

Decretata la decadenza di 166 graduatorie di concorsi nel sistema sanitario toscano. Ricorsi al Tar, incontro fra gli esclusi e l'assessore Saccardi



FIRENZE — Sono centinaia i concorrenti inseriti nelle graduatorie che, dopo anni trascorsi in attesa di un posto, si ritrovano con un pugno di mosche in mano per la decisione dell'Estar, l'ente che gestisce gli appalti e i concorsi pubblici della sanità toscana. E circa 80 hanno già deciso di impugnare il provvedimento davanti al Tar.

La questione è già stata discussa in consiglio regionale grazie a un'interrogazione presentata dal capogruppo di Forza Italia Stefano Mugnai, vicepresidente della commissione sanità.

"Non c’è stato da parte di Estar nessun annullamento unilaterale di graduatorie esistenti ma è stata applicata la normativa vigente e la recente giurisprudenza amministrativa - ha risposto l'assessore regionale alla salute Stefania Saccardi - Le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale nelle amministrazioni pubbliche hanno validità per tre anni dalla data di pubblicazione, eventuali proroghe valgono per le amministrazioni che sono soggette al blocco delle assunzioni, e questo non è il caso delle aziende o degli enti del servizio sanitario nazionale". 

"Da qui la presa d’atto, da parte di Estar, della decadenza delle graduatorie che superavano il termine dei tre anni dalle pubblicazioni, non potendole utilizzare per motivi giuridici - ha spiegato Saccardi - Sono state però confermate le assunzioni che erano state disposte dalle aziende o dagli enti prima dell’entrata in vigore della delibera”. 

L'assessore ha ricordato anche l’incontro con le organizzazioni sindacali sul processo di riorganizzazione del servizio sanitario in corso in Toscana e la "decisione condivisa di avviare, mediante un atto regionale di indirizzo, un percorso che prevede da un lato l’indizione di concorsi e dall’altro la stabilizzazione del lavoro precario".

La risposta non ha soddisfatto il consigliere Mugnai, che l'ha definita inadeguata riservandosi di approfondire la questione. "E' evidente che il problema, al di là dei progetti di vita frustrati, ricadrà sul nostro sistema sanitario sia nella qualità che nella sostanza - ha commentato Mugnai - visto che tutta una serie di professionalità verranno a mancare”.

I precari cancellati comunque non si arrendono: nelle redazioni dei mezzi di informazione toscani stanno arrivando in questi giorni decine di mail dove donne e uomini raccontano la loro storia e il dramma di vedere il sogno o la speranza di un posto di lavoro cancellato da un giorno all'altro dalla burocrazia. 

Per il 6 agosto è in programma anche un incontro con l'assessore Saccardi.



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