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mercoledì 24 aprile 2019

Politica sabato 19 dicembre 2015 ore 20:01

Riforma sanità, è scontro totale

Il Pd lancia il rush finale per l'approvazione dopo aver stralciato 50 articoli. Su tutte le furie le opposizioni. E in aula volano parole grosse



FIRENZE — Polemica infuocata oggi pomeriggio in Consiglio Regionale, impegnato ormai da cinque giorni in una estenuante e quasi ininterrotta discussione sulla riforma sul sistema sanitario. Ad incendiare gli animi la decisione della maggioranza democratica di "tagliare" 56 articoli dei 150 del testo di legge: un escamotage che comporta l'annullamento anche delle migliaia di emendamenti ancora da discutere e accorciare drasticamente i tempi del dibattito.

Una mossa presentata dal Pd "unica soluzione possibile" per portare al fine l'iter di approvazione in tempo utile per permettere l'entrata in vigore della riforma dal 1° gennaio 2016, ma che ha scatenato l'ira dei gruppi di opposizione. "Non era possibile attendere di più - ha detto il capogruppo del Pd, Leonardo Marras - non potevamo più perdere tempo, sarebbe stato un danno per la sanità toscana".

"Una decisione obbligata - ha ribadito l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi - non potevamo permetterci che dal primo gennaio prossimo non ci fosse un governo effettivo della sanità". "Abbiamo vinto le elezioni dicendo che dal 2016 sarebbero partite 3 Asl - ha detto il governatore Enrico Rossi - e quindi è ingiustificabile l'ostruzionismo".

Durissime le repliche dei gruppi di opposizione, che speravano con la gran mole di emendamenti (quasi 17 mila) di bloccare la riforma, e che ora punta il dito contro un testo "monco". Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giacomo Giannarelli si è detto "schifato", provocando feroci controrepliche dai banchi del Pd, mentre il consigliere pentastellato Andrea Quartini ha parlato di "surreale automutilazione" della maggioranza "con l'unico scopo di evitare il referendum".

Ancora più duro il capogruppo di FdI Giovanni Donzelli, che bolla i consiglieri di maggioranza come "cialtroni della politica".

"Si sono autocangurati - attacca il capogruppo di Forza Italia Stefano Mugnai - questa riforma sbilenca e cubista è la prova che al Pd non interessano i contenuti della riforma"

"Una pagina bruttissima - secondo Tommaso Fattori di SI - Toscana a Sinistra - ciò che resta della riforma è l'anti-referendum, così si butta nel cestino la democrazia e la possibilità dei toscani di dire la loro".

Unico a trovare un aspetto positivo è il portavoce dell'opposizione Claudio Borghi (Lega Nord): "In Toscana l'opposizione c'è, e costringe il Pd a gettare la maschera sulla riforma, ora tutti i cittadini sanno la verità".

LEONARDO MARRAS SU RIFORMA SANITARIA - dichiarazione
STEFANO MUGNAI SU RIFORMA SANITARIA - dichiarazione


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