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venerdì 28 febbraio 2020

Politica sabato 15 aprile 2017 ore 14:48

"No di Lorenzini? Amaro, ma le primarie si fanno"

Il segretario metropolitano del Pd Fabio Incatasciato

Il segretario metropolitano del Pd Incatasciato prende atto del rifiuto del sindaco uscente del paese di Matteo Renzi. "Peccato ma noi andiamo avanti"



RIGNANO SULL'ARNO — Dopo il no secco alle primarie di centrosinistra del sindaco uscente Daniele Lorenzini, che si presenterà alle amministrative con una propria lista senza il simbolo del Pd, il Pd incassa e cerca una soluzione al guazzabuglio che si è creato a due mesi dall'appuntamento con le urne dell'11 giugno.

All'indomani del rifiuto di Lorenzini, il segretario metropolitano del Pd Fabio Incatasciato è netto nel suo commento: "Posso solo dire che mi dispiace e che da parte nostra c'è grande amarezza per la scelta che è stata fatta". La soluzione sul tavolo, per ora, resta comunque quella annunciata dopo l'assemblea di giovedì scorso di aprire alle primarie: "Noi andiamo avanti, faremo le primarie", ha aggiunto il segretario.Tutto il resto, però, ancora è da decidere e la strategia resta quella, già affidata dal Pd alla nota in cui avanzava la proposta, di aprire "un tavolo delle forze politiche del centro sinistra per valutare data e regolamento". 

Di nodi da sciogliere, però, ce ne sono diversi, a partire dai candidati dopo lo strappo con Lorenzini sulla scia delle sue dichiarazioni in sede di interrogazione nell'ambito dell'inchiesta Consip e dopo la retromarcia sul nome avanzato in un primo momento di Giampaolo Maremmi, che di Rignano è stato sindaco dal 1975 al 1980. 

La crisi, insomma, resta e il tempo stringe. 



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