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giovedì 17 ottobre 2019

Lavoro giovedì 05 luglio 2018 ore 19:00

Bekaert fumata nera, 318 licenziamenti

L'azienda non ha accettato la sospensione delle procedure di licenziamento nello stabilimento di Figline. All'incontro anche il ministro Di Maio



ROMA — Niente di fatto. E' andato male l'incontro al ministero dello sviluppo economico a cui ha partecipato anche il ministro e vicepremier Luigi Di Maio. Sul tavolo c'era la questione della Bekaert, l'azienda che produce rinforzi in acciaio per pneumatici a Figline Valdarno che nelle scorse settimane ha comunicato l'intenzione di chiudere. Intenzione evidentemente confermata al Mise davanti a sindacati, istituzioni, Regione Toscana e ministro. 

"Bekaert non ha accettato la richiesta di sospensione" della procedura di licenziamento per i 318 dipendenti dello stabilimento di Figline Valdarno "che sono state avanzate da tutti i sindacati presenti, dalla Regione, dalle istituzioni e dal ministro, tutti con molta forza e convinzione", ha detto all'uscita il governatore toscano Enrico Rossi

Ieri sembrava essersi aperto uno spiraglio con l'ipotesi di reindustrializzazione e invece oggi anche questa possibilità è sfumata. "Parliamo di 318 lavoratori diretti e circa cento dell'indotto, che perdono il proprio posto di lavoro - si legge in una nota della Cgil - Sono oltre 400 famiglie, non numeri. Le organizzazioni sindacali, le istituzioni locali e Regionali e il Ministro Luigi Di Maio, sono unite e determinate ad allungare i tempi delle procedure per avere il tempo necessario per una soluzione alternativa".



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