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venerdì 23 agosto 2019

Cronaca giovedì 11 maggio 2017 ore 20:21

Consip, Scafarto: "Ho sbagliato per la fretta"

E' questa la giustificazione fornita dal carabiniere del Noe accusato di aver falsificato le informative per i pm dell'inchiesta Consip



ROMA — Il capitano dei Noe di Napoli Giampaolo Scafarto è stato interrogato ieri per cinque ore dai titolari dell'inchiesta anticorruzione su una gara da 2,7 miliardi di euro bandita dalla Consip, l'ente che occupa degli acquisti di beni e servizi per conto della pubblica amministrazione. E' accusato di aver falsificato in più punti le informative fornite ai pm dopo mesi di investigazioni ma lui, pur ammettendo gli errori, ha negato di averli compiuti con dolo (vedi qui sotto gli articoli collegati) ovvero con l'intenzione di pilotare l'inchiesta o modificare gli elementi a carico delle persone indagate.

"Mi scuso per gli errori, sono da attribuire alla fretta di completare l'informativa" ha spiegato Scafarto agli inquirenti.

Fra i brani inseriti nelle mille pagine di rapporti del capitano e contestati dai pm ce n'è anche uno in cui Scafarto attribuisce a Italo Bocchino la frase: "Il generale Parente è stato nominato all'Aisi da Tiziano Renzi". In realtà la trascrizione esatta della frase intercettata al telefono è: "Il generale Parente l'ha nominato Renzi".

Tiziano Renzi, padre del segretario del Pd Matteo, è indagato nell'inchiesta per traffico di influenze illecite.



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