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domenica 18 agosto 2019

Attualità martedì 17 maggio 2016 ore 13:53

Il potabilizzatore di Publiacqua non è a norma

Arpat ha individuato in una cattiva gestione dell'impianto di Sambuca dopo la moria di pesci del dicembre scorso e i controlli sollecitati dal Comune



TAVARNELLE VAL DI PESA — Sarebbero in particolare alcuni aspetti dello scarico del potabilizzatore di Sambuca a non aver superato le verifiche dell'Arpat.

“La relazione formulata da Arpat parla chiaro - ha commentato il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli - e attribuisce a Publiacqua precise responsabilità a seguito del fenomeno della moria dei pesci, contestando problematiche relative alla normativa sui rifiuti da un lato e sui scarichi dall'altro. Una questione complessa che ha richiesto l'intervento di più soggetti pubblici, Comune e Regione Toscana, ognuno per le proprie competenze”.

Il Comune ha avviato un procedimento per l'emissione dell'ordinanza sindacale in merito alla normativa sui rifiuti, mentre la Regione Toscana si occuperà dei problemi connessi allo scarico

“Ora che siamo in possesso dei dati tecnici con i quali si è appurata la cattiva gestione di Publiaqua- ha proseguito  il sindaco Baroncelli - il Comune si è attivato per richiedere al gestore di regolarizzare l'impianto e di rimuovere i rifiuti stoccati e quelli rilevati nel letto del fiume che sono carbone e sabbia uscito dallo scarico, residui dei materiali filtranti”. 

La relazione di Arpat è stata redatta e inviata al Comune di Tavarnelle mentre presso la Procura di Firenze è in corso l'indagine penale, condotta a seguito dell'episodio della moria dei pesci. Sul fenomeno erano intervenuti Arpat e Polizia provinciale, allertati dagli agenti della Polizia locale dell'Unione comunale del Chianti Fiorentino.



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